Erano ben 250 i "Borghi più belli d'Italia" che sabato scorso hanno festeggiato l’arrivo del solstizio d’estate portando gli innamorati nelle piazze e in altri luoghi del cuore in tutta Italia. Cison il suo "angolo romantico" lo ha individuato nell’aia delle case Marian, recentemente restaurate e pronte per ospitare un ostello di qualità.


Negli ultimi mesi al complesso principale e al portico, si è aggiunto anche l’ex pollaio, una struttura polivalente, perfetta per ospitare non solo artigiani, ma anche banchetti e cene. La scelta del sindaco Cristina Pin e della sua giunta di fare di "Case Marian" un luogo magico, una location ideale per "La notte romantica nei borghi più Belli d’Italia" ha perfettamente funzionato.

Fin dagli antipasti, serviti all’aperto, sotto i "veci morer", si capiva il taglio della serata. Luci soffuse date dal fascino delle candele e addobbi di classe per valorizzare al massimo il luogo. Nelle parole dell’assessore al turismo Federico Chech, la convinzione di tutta la giunta che Cison di Valmarino sia un luogo speciale con grosse possibilità di aumentare i già soddisfacenti flussi turistici. Quando le persone si sono sedute ai tavoli negli ambienti sfalsati del portico e dell’ex pollaio, l’impressione era quella di trovarsi in un ambiente di classe, un luogo perfetto per innamorati che hanno voluto concedersi una coccola.

Il primo cittadino non ha nascosto la soddisfazione per un restauro nel quale ha sempre creduto. Perfetta nel ruolo della "padrona di casa", ha accolto gli ospiti ad uno ad uno, salutandoli alla fine con un omaggio floreale per le signore. La bravura del Movie Trio ha contribuito con canzoni azzeccate al successo della serata.

Tutto finito? Niente affatto. Nella stanza con il caminetto di case Marian, un tocco finale per salutare gli ospiti, una carezza con i cioccolatini del campione italiano di cioccolateria, Massimo Carnio, e con i cocktail preparati dalle abili mani del barman campione del mondo Samuele Ambrosi.

E gli ospiti? Le parole di Gino Torresan, architetto e regista teatrale di Treviso, riassumono lo stato d’animo generale. Lui che il paese lo frequenta da anni e che da anni ne celebra la bellezza, tanto da farne la sua "seconda patria", sabato scorso è rimasto incantato da un borgo che non finisce mai di stupirlo.


(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
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