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giovedì 29 giugno 2017 - ORE 09:19
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Nasce nel lontano 1985 il sogno di Fabio Brescacin (nella foto),  presidente di Ecor NaturaSì. Nasce con una piccola cooperativa nel Quartier del Piave a sostegno degli agricoltori locali. L’obiettivo nato 32 anni fa - e che continua ancora oggi - è quello di portare un prodotto sano nelle nostre tavole. Possiamo dire che Fabio Brescacin, con la Cooperativa “Ariele”, è stato il pioniere del biologico in Italia, quando ancora questo termine, ora di uso comune, non era sulla bocca di tutti.

Oggi, la piccola cooperativa tra agricoltori e venditori è diventata una delle più grandi sinergie di distribuzione di prodotti biologici e biodinamici, con produttori da tutto il mondo - Quartier del Piave compreso. Una società fondata si da quattro soci, ma che si sostiene grazie alla maggioranza di una fondazione no profit, con dei precisi scopi sul territorio: divulgare e promuovere il consumo di un prodotto sano, biologico e attento all’ambiente.

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Nello stabilimento di distribuzione di Zoppè di Conegliano, parlare biologico significa sostituire il prodotto chimico con i prodotti naturali, eliminando laconcimazione chimica, con un’attenzione particolare agli antiparassitari e ai diserbi. Non solo ortaggi, ortofrutta, cereali, olio e latticini: biologico vuol dire anche prodotti cosmetici e detersivi per uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente. Oltre 5 mila articoli distribuiti non solo Italia, ma anche fuori dai confini dello Stivale, con un programma di produzione controllato costantemente da 10 agronomi. “Un’attenzione al biologico in costante aumento che rispecchia una sensibilità forte delle persone sul problema ambientale. - ci spiega Fabio Brescacin, presidente di Ecor - Qui, in questi spazi di Zoppè di Conegliano, ci occupiamo di una logistica che mette in comunicazione i punti di produzione con i fornitori e con il cliente finale. Una rete di distribuzione capillare e veloce che conta circa un migliaio di fornitori con altrettanti punti vendita sul territorio nazionale”.

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Un’attenzione all’ambiente diretta e indiretta: dalla cura del prodotto stesso all’impatto sulla distribuzione. L’utilizzo di nuovi mezzi tir a diesel-metano sono la prova di come un’azienda come Ecor voglia essere attenta anche all’aria che respiriamo. Mezzi che partiranno a breve, anche dalla nuova sede logistica di Bologna, nodo stradale chiave per il centro-sud, a testimonianza di un legame con il territorio, per un’azienda in costante espansione.

Cosa cerca quindi parlando di biologico? “Il cliente vuole un prodotto sano per la famiglia e per i bambini - afferma Brescacin - perché sanno che sensibilità ecologica vuol dire anche prodotto di qualità”. Le nostre telecamere sono entrate così negli spazi ordinati e organizzati di Ecor, a Zoppè di Conegliano per raccontarvi, attraverso questa video-intervista, cosa vuol dire vivere il biologico ogni giorno.



(Servizio a cura di Alberto Pezzella © Qdpnews.it).

titolo archivio aliinfo

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