ascopiave uphead

facebookQdp   twitterQdp   youtubeQdp   instagramQdp   rssQdp   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. +39 392 36 84 152   whatsappQdp
sabato 25 marzo 2017 - ORE 06:53
giweather joomla module

Qdpnews.it

Colomberotto 1Si parla spesso di prodotto di origine controllata. Ma cosa vuol dire controllata? Come arriva la carne che compriamo e che mettiamo nelle nostre tavole? Per rispondere a queste domande dobbiamo partire dall’origine della filiera produttiva. Qui dove l’animale viene trattato e seguito dalla sua alimentazione fino alle analisi in laboratorio per scoprire la vera natura della qualità.

Ne parliamo oggi per la Rubrica “Alimentazione & Informazione” con Loris Colomberotto (nella foto), amministratore delegato dell’azienda “Gruppo Colomberotto” di Moriago della Battaglia, che ci guiderà in questo viaggio alla scoperta delle origini della nostra tavola.

Cosa vuol dire qualità?

La qualità rappresenta il procedimento di sviluppo di un prodotto o di un processo produttivo, seguendo il quale le nozioni acquisite e perfezionate nel corso del tempo su singole unità o volumi limitati vengono riportate su larga scala.

Qualità diventa sinonimo di gestione delle fasi presenti nel processo produttivo e rivolte al successo del prodotto. Tutto ciò si raggiunge attraverso azioni riproducibili e seguendo criteri di rintracciabilità. Il concetto di qualità nel gruppo Colomberotto nasce proprio da un’impostazione imprenditoriale basata sulla gestione e sul controllo della filiera produttiva.


Come sta cambiando il consumo della carne oggi? Perché è importante una corretta informazione sul consumo della carne?

Molti medici ci spiegano che oggi il problema principale non è il consumo della carne, ma l’abuso di zuccheri e carboidrati raffinati. Questo è il problema che persevera e mina la nostra salute: non la carne ma l’eccessivo consumo di zuccheri e cereali.

Colomberotto 2Seguiamo passo passo la filiera della carne. Dall’allevamento alla produzione e alla distribuzione.

La filiera della carne è l’insieme dei processi che partendo dall’allevamento degli animali, attraverso le fasi di macellazione e lavorazione, fornisce all’uomo la più importante fonte proteica della razione alimentare.

Il prodotto di qualità nasce dalle condizioni di allevamento e di alimentazione, in quanto la salute ed il benessere dell’animale incidono in maniera significativa sulle caratteristiche organolettiche, nutrizionali ed igienico sanitarie del prodotto.

La filiera della carne parte dalla selezione dell’animale nei centri di raccolta e prosegue negli allevamenti con continuo controllo nelle fasi della crescita. Per l’alimentazione degli animali, la Colomberotto ha impostato la gestione attraverso la selezione delle materie prime, puntando sempre più a coltivazioni proprie o controllate dal gruppo, e dotandosi di impianti per la trasformazione delle stesse in alimento, attraverso un rigoroso controllo analitico sui nutrienti e sulla contaminazione.

La filiera di produzione della carne è caratterizzata da una forte integrazione con il sistema agricolo e quello industriale: particolare attenzione è rivolta alle condizioni di allevamento, a partire dalla selezione delle razze con specifica attitudine alla produzione della carne.

Colomberotto 3La tracciabilità del capo è da sempre stata fondamentale: gli animali sono registrati presso il Servizio Veterinario per permettere i controlli su tutta la filiera, a tutela della salute del consumatore. La filiera propria della carne inizia perciò nell’allevamento, imponendo e rispettando requisiti in materia di igiene, benessere animale, alimentazione e salute.

Gli animali giunti a maturazione vengono inviati all’impianto di macellazione, avendo particolare cura alle condizioni di trasporto e di stazionamento nelle stalle di accumulo temporaneo.

Il trasporto incide sulla qualità del prodotto carne: deve essere garantito il rispetto di idonee condizioni di igiene, la densità di carico in funzione della capacità del veicolo. L’impianto di macellazione è strutturato per garantire la catena del freddo, l’identificazione dell’animale e la bollatura delle carni. Dalla linea di macellazione e preparazione le mezzene procedono verso le celle refrigerate a 4°C, da dove il prodotto è inviato alle fasi di sezionamento e di taglio, pronto per la destinazione finale.

Colomberotto 4Un’attenzione e un rispetto particolare all’ambiente. In che modo la filiera diventa ecosostenibile?

A fronte del crescente squilibrio ecologico, la sensibilità del consumatore è sempre più attenta al contesto ambientale nel quale si svolge un ciclo produttivo e all’impatto del medesimo sull’ambiente. Oggi non ci si accontenta che un prodotto sia buono, sano, conveniente, tracciabile in ogni sua fase: viene richiesto che l’intero ciclo produttivo sia in armonia con la natura.

Nasce così lo spunto a riconsiderare i propri modelli produttivi. Dopo anni di esperienze nell’applicazione di sistemi innovativi, Il gruppo sta intraprendendo una filiera di alta qualità all’insegna della eco sostenibilità, che prevede la stesura di un protocollo mirato alla gestione dell’allevamento bovino da carne su tutta la filiera. Ci si propone il raggiungimento di standard ancor più elevati nel benessere animale, avviando operazioni di cura degli animali secondo la più moderna etica.

Sostenibilità della filiera. Non solo rispetto per gli animali ma anche cura del nostro territorio?

La filiera delle carni in Italia è ad oggi uno dei settori più virtuosi dal punto di vista nutrizionale, ambientale, economico, della lotta allo spreco e della sicurezza alimentare. In una dieta settimanale bilanciata, carne e ortofrutta impattano sull’ambiente in modo praticamente analogo: mangiare carne nelle giuste quantità risulta sostenibile per l’ambiente, per la salute e l’economia.

Colomberotto 5Il Gruppo Colomberotto ha da sempre posto la propria attenzione sulla ricerca e sull’innovazione per aumentare il valore aggiunto dei sottoprodotti: ossa nella produzione di farine proteiche; pelle per abbigliamento e arredamento, in particolare quella di vitello per articoli di lusso e di vitellone nell’automotive; grasso nell’industria cosmetica e chimica; sangue nella produzione di fertilizzanti.

Nella ristrutturazione dello stabilimento, l’azienda ha puntato all’utilizzo degli scarti di lavorazione come fonti rinnovabili per la produzione di energia verde, realizzando un digestore anaerobico e relativo gruppo di cogenerazione da cui ricavare energia elettrica e termica, a supporto dei processi interni.

Con l’inserimento del digestore è stato possibile aumentare le prestazioni dell’impianto di depurazione biologica, sempre nel rispetto dell’ambiente e nell’integrazione del processo industriale nel territorio. È allo studio un progetto che andrà a coinvolgere gli allevamenti maggiori e che prevede di utilizzare le deiezioni dei bovini quale fonte rinnovabile per la produzione di biometano.

(Servizio a cura di Alberto Pezzella © Qdpnews.it).

titolo archivio aliinfo

  Qdpnews.it è un progetto Dplay Srls. CHI SIAMO COLLEGAMENTI FOLLOW US UTILITÀ
 

Direttore responsabile Glauco Zuan
Piazza Vittorio Emanuele II, 5
31053 Pieve di Soligo (TV)
® Riproduzione Riservata

> Chi siamo

> Privacy policy

> Cookie Policy

> Contatti

 

> Lettere alla redazione

> Pubblicità sul sito

> Codice di autoregolamentazione

> Amministrazione

 

> Facebook

> Youtube

> Google Plus

> Twitter

 

> Alimentazione e Informazione

> In montagna con ... Giovanni Carraro

> Farmacie di turno

> Pediatra ... in famiglia