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Comune di: Farra di Soligo


Presente sabato, come amico di famiglia, al matrimonio di Andrea Minuto Rizzo e Camilla Chiusolo, celebrato nella parrocchiale dei santi Pietro e Paolo, l’onorevole Pier Ferdinando Casini (a destra nella foto),  oltre ad apprezzare la chiesa parrocchiale di Soligo col suo organo costruito da Gaetano Callido e il capolavoro artistico della pala su legno del pittore Francesco Da Milano, ha potuto far visita all’antica chiesetta di Santa Maria Nova o chiesiola di Soligo da sempre tanto frequentata dai devoti.

La chiesiola esiste fin dai tempi antichi quando fu voluta nel quattordicesimo secolo dai signori del castello di Soligo, in primis Rizzardo, della famiglia Da Camino, testimone del passaggio dei Da Camino da longamanus del vescovo di Belluno ai potenti signori di Collalto conti di Treviso (sua moglie Caterina era degli Azzoni da Belluno). Costruita per forti motivazioni personali in ringraziamento per uno scampato pericolo dopo una peste superata (la peste nera del 1348 sconvolgente per tanti, lo dice soprattutto l’affresco della risurrezione del giovane Lazzaro soggetto non usuale nelle nostre chiese collinari), la chiesa è sempre stata oggetto di devozione popolare dalla gente umile di Soligo, come usa dire Domenico Citron, che con cuore appassionato e dedizione impareggiabile sta seguendo i lavori di restauro degli affreschi augurandosi che tutto il lavoro possa essere completato grazie alla sensibilità della comunità solighese.

"L’onorevole Casini, di origine bolognese - racconta don Brunone De Toffol (a sinistra nella foto),  parroco di Soligo - ha così fortemente apprezzato la bellezza di questo piccolo gioiello religioso, dicendo più volte di voler tornare ad assaporare non solo il buon Prosecco e il suo ambiente armonioso, ma anche l’arte meravigliosa che è fiorita tra le nostre colline candidate a patrimonio dell’Unesco".

La pregevole chiesa è stata oggetto di recenti restauri agli affreschi del presbiterio dietro l’altare e cioè del Christus Passus, della Madonna con bambino in trono, di alcuni apostoli e di San Giovanni Battista decollato. Tutto senza gravare sul bilancio della parrocchia. Il lavoro è stato realizzato infatti con il contributo di parrocchiani generosi e associazioni di Soligo tra i quali gli Alpini, Pro Loco, Cantina di Soligo.

"Grazie alla generosità degli offerenti è stato possibile anche continuare e porre mano al ciclo di affreschi della parete nord che rappresentano una numerosa teoria di santi (santa Lucia, sant’Eustachio, i santi Vittore e Corona, sant’Antonio Abate, san Martino) nell’attesa di completare anche gli altri che necessitano di pulitura e consolidamento", fa sapere don Brunone. Tutto sotto la direzione della Soprintendenza di Venezia e dell’Ufficio Arte Sacra di Vittorio Veneto guidata da Cristina Falsarella. La restauratrice Ragna Notthoff e le sue collaboratrici proprio in questi giorni stanno lavorando ancora alla pulizia dell’importante sito, con la fiducia che questa stupenda realtà riacquisti tutto il suo splendore, certi che non mancheranno anche i visitatori illustri.

(Fonte e foto: Parrocchia di Soligo).
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