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venerdì 22 settembre 2017 - ORE 04:40
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Qdpnews.it

Categoria: Follina


In merito all'articolo "Follina, un cittadino segnala: dalla coclea idraulica del San Giuseppe corrente per una lampadina da 125 watt" dello scorso 11 luglio, riceviamo dal sindaco di Follina, Mario Collet (nella foto)  questa lettera aperta che pubblichiamo integralmente:

Dall’articolo di Qdpnews.it sulla coclea presso l'ex collegio San Giuseppe, è nata una polemica che noi di “Rilanciamo Follina” non abbiamo nessuna intenzione di alimentare, ma non possiamo tollerare che vengano addossate ancora una volta a questa amministrazione comunale le conseguenze e le responsabilità delle decisioni a dir poco “infelici” prese dalla giunta Tonin (vice sindaco Diego Dall’Antonia).

Cari concittadini, il quadro completo della vicenda emerge chiaramente dalla documentazione progettuale ufficiale depositata agli atti del Comune di Follina, che tutti possono consultare:

1. Il 17 agosto 2013, con delibera della giunta comunale numero 133, l’amministrazione Tonin ha approvato il “Progetto per l’installazione di un impianto micro-elettrico a coclea idraulica presso l’ex Collegio San Giuseppe” che comportava una spesa di 265.000 euro pagati, senza aver ottenuto alcun contributo, con ben 186 mila euro con fondi propri di bilancio e per i restanti 79 mila euro con un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti al tasso di interesse del 4,025%;

2. Durante la fase progettuale e di svolgimento dei lavori si sono avvalsi di un legale per capire come dare l’impianto in gestione e manutenzione in House alla nostra Partecipata Bim Piave Nuove Energie, che valutato il progetto ha rifiutato per mancanza di convenienza.

3. il 20 marzo 2015 come previsto dal progetto, abbiamo presentato al Gse (l’ente statale che gestisce i contributi sull’energia) la documentazione necessaria per beneficiare degli incentivi previsti, ma a tutt’oggi la pratica risulta sospesa in quanto lo stesse ente (Gse) ha fatto rilevare che gli incentivi sono dovuti solo se si tratta di nuova installazione, mentre nel nostro caso l’opera si configura come la sostituzione di un impianto dismesso seppur da diversi anni (fatto inconfutabile);

Questo è quanto dicono i documenti e questa è la situazione che abbiamo ereditato quando siamo stati eletti: mancava solo la consegna della coclea dalla Germania che, nonostante le nostre continue sollecitazioni, è arrivata con parecchi mesi di ritardo, con conseguente applicazione delle penali all’impresa appaltatrice.

In data 30 ottobre 2015 è stato effettuato il collaudo tecnico funzionale, la fine lavori è del 28 novembre 2015 ed il certificato di regolare esecuzione porta la data del 21 gennaio 2016. Per dirla con termini meno tecnici, cari concittadini, ciò significa che il progetto della coclea approvato dalla gestione Tonin è stato portato interamente a termine, tutti i lavori preventivati sono stati eseguiti, perché in caso contrario non avrebbe ottenuto il collaudo da parte di tutti gli enti preposti, all'impianto non manca niente e dovrebbe produrre quanto promesso e dichiarato così com'è, con quanto previsto dal progetto: la coclea è esattamente come l'amministrazione Tonin voleva che fosse.

Le recenti dichiarazioni dell’ex assessore De Conto quindi risultano più delle scuse che delle valide motivazioni, nello specifico:
- le “parti di controllo” chieste dall’amministrazione uscente sono solo degli “optional” suggeriti dalla ditta appaltatrice che riguardano il miglioramento di alcuni meccanismi di apertura delle paratie, ma la loro incidenza sul rendimento complessivo dell’impianto sarebbe marginale, non fondamentale;
- la ”aggiunta di cemento”, non basterebbe a risolvere in toto il problema del rumore, che non riguarda solo il tonfo della pala in acqua, che così sarebbe attutito, non eliminato, ma anche il sibilo continuo prodotto dalla centralina; per ovviare a quest’ultimo bisognerebbe inglobare tutto in una scatola insonorizzata che la Sovrintendenza, dopo aver fatto un sopralluogo, ci ha già anticipato non approverebbe mai.

Follina Coclea idroelettrica 2014

Cari concittadini, secondo noi, le ragioni del fallimento dell'ecomostro di Tonin e Dall'Antonia sono ben altre, purtroppo, e non le hanno dette:
1. Non hanno detto che loro, non noi, hanno sbagliato a fornire i dati sulla portata media annua del Follina, hanno trasmesso le misurazioni solo dei 3 anni precedenti e basta usare il buonsenso per capire che un arco di tempo così breve difficilmente fornirà una media verosimile, infatti precise regole e teorie, come quella di Gumbel, affermano che ci vogliono almeno 20 anni di monitoraggio per ottenere una stima il più realistica possibile.
2 Non hanno detto che i dati da loro forniti hanno di conseguenza falsato il calcolo della coclea; 
3 Non hanno detto, riassumendo, che l’impianto spesso è fermo, che la coclea non gira perché è sovradimensionata, è troppo grande, è sbagliata!

Infine, in merito alla mancata manutenzione, vi basti sapere che di tutte le ditte che l’ufficio tecnico ha contattato, solo una si è assunta questo onere, pretendendo 5.038,60 euro, ben più dei 1.200 stimati, per un servizio parziale, dato che alcune componenti (come il display) possono essere trattate solo dalla ditta costruttrice tedesca e quindi ci hanno condannati ad aspettare e pagare anche i tecnici che devono scendere dalla Germania. Questo è il nostro punto di vista, e non ci interessa l’incontro "con contraddittorio” che qualcuno ha proposto, perché non siamo interessati a trasformare in una questione politica quello che invece è un problema per tutto il Comune di Follina: non ci interessa mettere alla gogna chi ha sbagliato, per ingenuità, magari per incompetenza, ma sicuramente in buona fede.

Nessuno sarebbe più contento di noi se la coclea dell’ex collegio San Giuseppe funzionasse, ma non è così, chieda un incontro con la popolazione chi invece è convinto di aver operato efficacemente per il Comune di Follina, chi pensa di aver speso bene i soldi dei cittadini, ecco, spieghino loro alla cittadinanza le loro ragioni, portando motivazioni valide, parlando di numeri e dati, senza arrampicarsi sugli specchi cercando scuse o scaricando ancora a noi responsabilità che non abbiamo. Cercare di produrre energia più pulita è un intento nobile e non è un’esclusiva della passata amministrazione, sta a cuore anche a noi, nonostante qualcuno faccia di tutto per far credere non sia così... ma di fronte all’opera già eseguita e il cui funzionamento quanto minimo discutibile è sotto gli occhi di tutti, ci vediamo costretti ad assumere tutte le iniziative necessarie a non provocare ulteriori danni, anche finanziari, alla collettività compresa la soluzione più drastica dello smantellamento dell’impianto, che come minimo, avrebbe il pregio di restituire a Follina uno degli scorci più suggestivi del suo centro storico ai piedi della nostra stupenda abbazia.

Ci scusiamo per la lunghezza di questa comunicazione, ma abbiamo dovuto farlo perché possiate tirare da soli le dovute conclusioni e non certo per alimentare sterili polemiche.
Per quanto ci riguarda, concludendo, riteniamo che, quando si è lavorato in assoluta buona fede (cosa da noi mai messa in dubbio) per il bene di Follina, cercando di investire in energia più pulita, di portare avanti un progetto “etico”, ammettere un sconfitta non è umiliante, è invece scorretto, poco etico e poco dignitoso, avere la presunzione di ripulirsi la coscienza dando ad altri colpe che non hanno.

Per “Rilanciamo Follina”
Il sindaco di Follina
Mario Collet

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