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Comune di: Follina


Si è svolta ieri nel tardo pomeriggio a Follina la cerimonia di inaugurazione della “Foresteria Santa Maria” e delle opere di restauro dell’Abbazia Cistercense.

 

Il buon gusto ed il rispetto del complesso abbaziale sono i marchi di fabbrica di un restauro del valore di 1 milione e 217 mila euro, realizzato grazie ad un contributo del fondo per lo sviluppo e la coesione assegnato dalla Regione Veneto pari a 839 mila 730 euro e grazie alla generosità di imprese e privati che, come specificato dal vicario genarle della diocesi di Vittorio Veneto Martino Zagonel, hanno abbassato il debito di parrocchia e curia a 200 mila euro.

 

 

Il sindaco di Follina Mario Collet con orgoglio ha spiegato come l’abbazia ora dotata di foresteria si candidi a luogo ideale per un turismo di nicchia, un turismo che vuole vedere e apprezzare, un turismo che va al di là del prosecco e dello spiedo, un turismo dodici mesi l’anno. Il priore padre Francesco Rigobello con commozione ha riportato le parole di padre Ermenegildo, 88 anni ora in casa di riposo che spera che nell’abbazia restaurata si possa vedere “la bellezza di chi cerca Dio, la stessa bellezza che sapeva vedere San Bernardo di Chiaravalle”.

 

Fabio Nassuato, progettista e direttore lavori, si è soffermato sul restauro, sull’armonia che ha regnato nel cantiere. Nove camere dotate di bagno ricavate dove originariamente c’erano le celle dei Monaci, per un restauro conservativo che ha riservato continue sorprese sotto forma di affreschi trovati negli intonaci. L’assessore Regionale Cristiano Corazzari ha portato il saluto del Governatore Luca Zaia, confermando l’importanza del progetto “la Via dei Santi” di cui l’abbazia è punto focale.

 

Ed in fine Marco Zabotti, direttore scientifico e vice Presidente dell’Istituto diocesano “Beato Toniolo Le vie dei Santi”. E’ toccato a lui tenere le fila della cerimonia. Zabotti ha spiegato come la sua associazione sia pronta a gestire dal primo di novembre questa foresteria, chiave di volta per un turismo religioso che, nella Vallata del Soligo ha una serie di gioielli da visitare e custodire. La benedizione del Vescovo di vittorio Veneto sua eccellenza monsignor Corrado Pizziolo ha preceduto il taglio del nastro.

 

Dal 17 marzo 2016, al 9 settembre 2017, dalla preghiera con cui si è aperto il cantiere alla cerimonia di ieri, 541 giorni in cui è racchiusa una storia a lieto fine, un restauro che ha soddisfatto davvero tutti. La Santa Messa e il concerto del duo Francesca Bonaita (violino) e Alisa Kupriyova (pianoforte) hanno chiuso una giornata da incorniciare.

 

 

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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