La giunta di Revine Lago ha approvato il progetto definitivo redatto dall’architetto Leopoldo Saccon relativo alla riqualificazione della “Via Crucis del santuario di San Francesco da Paola” (nelle foto) di Revine. Il progetto tiene in considerazione le prescrizioni della Soprintendenza ai beni culturali del Veneto.

I lavori, il cui valore da quadro economico ammontano a 103 mila 700 euro, sono stati interamente finanziati dalla Regione Veneto, all’interno del fondo regionale per la riqualificazione e il risanamento del paesaggio veneto, e dovrebbero iniziare entro al fine del mese di giugno, giusto il tempo necessario per esperire le pratiche di aggiudicazione. Il santuario è un autentico gioiello che risale alla fine del 1600.

Revine San Francesco tramonto
Venne edificato per volontà di don Giovanni Domenico Cumano, al tempo parroco di Revine. Per tutto il settecento e l’ottocento divenne meta di devozione popolare con tanto di pellegrini che vi si recavano per per chiedere protezione o in ringraziamento per averla ricevuta, dalle cicliche pestilenze frequenti in quei tumultuosi secoli. La chiesa di bella fattura vanta all’interno opere di valenti artisti, come la pala di Egidio Dall’Oglio che rappresenta San Francesco da Paola con lo stemma della 'Charita'. Il finanziamento ed i relativi lavori riguarderanno la magnifica gradinata d'accesso che parte dalla piazza del paese, affiancata dai bellissimi capitelli votivi della Via Crucis, un angolo di Veneto che da solo vale una visita a Revine Lago.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
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