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Comune di Santa Lucia di Piave -


A sei mesi dalle elezioni dello scorso giugno, che a Santa Lucia di Piave hanno visto la riconferma del sindaco Riccardo Szumski, iniziano a concretizzarsi le azioni del programma elettorale del mandato in corso.


In tema di turismo e valorizzazione del territorio diventerà realtà lo spazio espositivo dedicato alla scuola “Bombardieri del Re”: il Comune ha infatti stipulato un accordo con la società agricola “Borgoluce”, proprietaria della fattoria di Mandre, ovvero il luogo che più di un secolo fa ha ospitato la scuola. La sua fondazione risale infatti al novembre del 1915: il suo nome deriva dalla bombarda, una sorta di mortaio a tiro arcuato con una forte carica esplosiva, ritenuta per questo motivo una delle più efficaci contro i nemici durante gli anni della prima guerra mondiale. Per la sede della scuola di tiro dei bombardieri venne scelta allora proprio la località Mandre, a Santa Lucia di Piave: qui, oltre alla formazione di ufficiali e soldati, ci si occupava inoltre del collaudo dei materiali di trincea, quali appunto le bombarde, ma anche bombe e armamenti leggeri.

Santa Luci di Piave Bombardieri del re2

Dopo la tragica parentesi della disfatta di Caporetto nel 1917 la scuola venne trasferita a Sassuolo di Modena e a Scandiano di Reggio Emilia, per chiudere poi in maniera definitiva nel 1918. Nei suoi tre anni di vita, un periodo effettivamente non così lungo, ebbe però modo di conoscere un notevole sviluppo, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria italiana.

Cent’anni dopo a Santa Lucia di Piave, proprio all’interno dello storico complesso che l’ha ospitata, verrà quindi realizzato uno spazio espositivo dove fare rivivere le gesta della scuola “Bombardieri del Re” attraverso armamenti e mezzi bellici, cimeli, documenti dell’epoca e rappresentazioni storico fotografiche. La società proprietaria dell’edificio, in fase di ristrutturazione, ha condiviso l’iniziativa del Comune, offrendo la propria disponibilità a concedere in uso gratuito una parte dell’immobile: l’apertura del museo ancora non ha una data, ma avverrà nel corso del 2018 e la spesa complessiva a carico del Comune sarà di circa 60 mila euro.

(Fonte: Giada Fornasier © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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