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martedì 22 agosto 2017 - ORE 08:59
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Categoria: Sernaglia


Il mondo del volontariato si è dimostrato unito ieri sera alla 14esima festa delle Pro Loco del Quartier del Piave, tramutatosi in un momento di riflessione relativa alla vicenda di Valter Scapol, presidente della Pro Loco di Refrontolo, imbrigliato in seguito alla tragedia del Molinetto della Croda del 2 agosto 2014 tra le trame giudiziarie a causa delle responsabilità derivanti dal ruolo ricoperto. Tante le autorità locali, regionali e nazionali (clicca qui per le loro parole) presenti all'appuntamento, per un incontro che ha raccolto circa 500 persone unite per la sottoscrizione del "Manifesto solidale e di buon senso" promosso da Unpli Treviso.

Come ha esordito Roberto Franceschet, presidente del Consorzio delle Pro Loco, “questa festa è stata trasformata in una riunione dalla veste severa per valorizzare le associazioni”, una riunione dove Giancarlo Bottacin, assessore regionale alla Protezione Civile, ha sottolineato come “un paese senza il mondo del volontariato non possa andare avanti. Pertanto le norme devono cambiare, perché quelle odierne stanno risultando assurde. Quella dei volontari è una passione prestata a titolo gratuito e, nonostante questo, ci si trova poi indagati. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare le normative”.

Sernaglia Manifesto Solidale Pro Loco 2017 Pubblico

Parole sottoscritte anche da Giovanni Follador, presidente dell’Unpli Treviso: “Ci ha sconvolti l’imputazione e riteniamo che si debba usare il buonsenso, perché qua si sta parlando dell’accusa di assassinio. Ci auguriamo che la vicenda giudiziaria vada bene, ma nonostante questo andremo fino in fondo. Non esiste una legge specifica riguardante le manifestazioni temporanee, quindi noi chiediamo di metterci attorno ad un tavolo e di stipulare delle regole. La peggior cosa è che non si faccia più nulla. È bellissima la solidarietà che si sta vedendo per Refrontolo. Valter ha bisogno del nostro sostegno”.

Giuseppe Benedetti, presidente della sezione alpini di Conegliano, ha dichiarato che “gli alpini sono presenti a tale appuntamento, in quanto si sentono parte in causa e sono attivi con le varie Pro Loco nell’organizzazione di varie attività. Diamo un sostegno infinito a Scapol che ha ricevuto un avviso di garanzia e a volte bisogna saper leggere le leggi: quello che oggi sta succedendo a Refrontolo, domani potrebbe accadere altrove”.

Anche Marco Zabotti, ex consigliere provinciale, vice presidente e direttore scientifico dell’istituto “Beato Toniolo”, fa sapere come l’istituto stesso è vicino e solidale con la causa di Scapol, in quanto l’istituto stesso stabilisce delle collaborazioni con il mondo dell’associazionismo, il consorzio e l’Unpli.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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