Nella mattinata odierna la Polizia di Stato di Pordenone e di Trieste, con la collaborazione delle Questure di Verona, Vicenza e Treviso, ha dato esecuzione a sei ordinanze cautelari, di cui quattro applicative della custodia in carcere, disposte dal giudice per le indagine preliminari del tribunale di Pordenone, Roberta Bolzoni, nei confronti di persone di etnia sinti appartenenti ad un gruppo criminale dedito, tra l’altro, agli assalti agli sportelli Bancomat degli istituti di credito del Nordest con l’utilizzo di esplosivo.


L’indagine, coordinata da Marco Brusegan, sostituto procuratore della Procura di Pordenone, e avviata d’iniziativa nel mese di maggio 2017 dalla Squadra Mobile di Pordenone a seguito di alcuni furti di autovetture di grossa cilindrata commessi in questa Provincia, ha permesso di attribuire agli arrestati numerosi reati tra cui l’assalto al Bancomat dell’ufficio postale di Brugnera avvenuto la notte tra il 4 ed il 5 luglio scorso.

Il 24 luglio, inoltre, al termine di un prolungato servizio di osservazione, erano già stati fermati in flagranza di reato in provincia di Treviso due degli odierni arrestati, trovati in possesso di potenti congegni esplosivi, chiamati nel gergo malavitoso “marmotte”. Costoro, insieme ai complici, tutti identificati e tratti in arresto nella mattinata di oggi, a bordo di una potente Bmw M2 rubata pochi mesi prima in Aviano (Pordenone), avevano, nel corso della nottata, commesso numerosi reati contro il patrimonio in provincia di Treviso, Padova, Rovigo e Ferrara. Ad Albignasego (Padova) avevano, in particolare assaltato il Bancomat dell’istituto di credito Veneto Banca, provocandone l’esplosione. Il gruppo, ben organizzato, agiva sempre di notte, a volto coperto.

(Fonte: Questura di Pordenone).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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