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venerdì 18 agosto 2017 - ORE 11:00
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Categoria: Valdobbiadene


Valdobbiadene scuola media ReattoLo scorso 14 dicembre, durante il consiglio comunale, si è discusso a lungo sulla sicurezza degli edifici pubblici comunali e, grazie all’intervento di due professionisti incaricati dall’amministrazione Fregonese, sono stati accuratamente descritti i lavori di adeguamento sismico della scuola media “Efrem Reatto” (nella foto)  ed il progetto di miglioramento sismico del municipio valdobbiadenese.

Qual è la differenza tra un adeguamento ed un miglioramento sismico? Con il termine adeguamento sismico s’intende un intervento di modificazione delle strutture esistenti di un edificio, per renderlo il più resistente possibile ad un sisma. Il miglioramento sismico, invece, è finalizzato ad aumentare la sicurezza strutturale ed impiantistica di edifici di rilevante interesse storico, senza modificarne le strutture originali.

In questo secondo caso, perciò, è spesso difficile trovare un punto d’incontro tra le esigenze di conservazione e tutela dei beni architettonici e l’altrettanto fondamentale necessità di garantire la sicurezza degli edifici (spesso sedi di enti pubblici) e delle persone che vi lavorano o le frequentano. Casi emblematici per Valdobbiadene la scuola media “Efrem Reatto” ed il municipio (nella foto in basso).

La scuola media di Valdobbiadene, non sottoposta a vincoli monumentali, è stata oggetto d’importanti lavori di adeguamento sismico sia nell’ala storica (risalente agli anni ‘50), sia in quella degli anni ’80 (che si trova alle spalle dell’edificio principale e che è stata adeguata nei primi anni 2000). I lavori più recenti di messa in sicurezza dell’edificio sono stati divisi in lotti: quelli dell’ala nord (anni ‘50) sono stati conclusi l’anno scorso, la parte rimanente dei lavori (ala ovest, sempre degli anni ‘50), invece, sarà attuata a partire dal marzo 2017 e dovrebbe essere conclusa prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Per consentire lo svolgimento dei lavori, durante le vacanze di Carnevale, quattro classi saranno trasferite nell’ala principale della scuola, appena adeguata.

La parte antica del municipio di Valdobbiadene (gli ottocenteschi facciata in marmorino ed intonaco cementizio, colonnato in pietra, porticato, scalone e corpo centrale), è stata classificata come bene architettonico sottoposto a vincolo monumentale, perciò non può essere interessata da lavori di adeguamento sismico simili a quelli della scuola media, ma da un miglioramento sismico. Da un’indagine svolta nei mesi scorsi è emerso che il “peso” dell’intero edificio municipale (comprendente anche la parte realizzata ex novo nel 1988) è “sorretto” dall’antica facciata e, soprattutto, dal colonnato: una base d’appoggio molto fragile, visti i materiali che la compongono (sassi bianconi assemblati insieme da malte ormai deteriorate) ed il suo oltre un secolo di vita, che necessiterebbe al più presto di un efficiente consolidamento strutturale.

Valdobbiadene Municipio700

Per realizzare quest’intervento, il team d’ingegneri che ha ideato il progetto di miglioramento sismico ha sostenuto che, in primis, sarebbe necessario “legare” fra loro le colonne dell’ingresso principale; in secundis, bisognerebbe rimuovere l’antico intonaco dalla facciata principale ‒ che, terminati i lavori, sarà ripristinato il più possibile simile all’originale ‒, così da “ingabbiare” le due anime del municipio (parte vecchia e parte nuova) con delle reti in acciaio, fibra di carbonio o fibra di vetro. Obiettivo dei progettisti: fare tutto il possibile per evitare che, in caso di sisma particolarmente violento, si possa verificare il “collasso” strutturale dell’intero edificio. Oltretutto i lavori sarebbero eseguiti senza dover evacuare il municipio.

Il progetto al momento è in standby, poiché la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso vuole stabilire l’età anagrafica dell’intonaco della facciata principale del municipio, così da poterne valutare l’effettivo valore. Qualora si esprimesse in termini negativi sul progetto, si provvederebbe ad “ingabbiare” solamente la parte posteriore dell’edificio (in cemento armato ma, comunque, non sufficientemente resistente). Quest’intervento sarebbe poco efficace, perché, come già sostenuto in precedenza, la parte “debole” dell’edificio e la più pericolosa in termini di sicurezza, è proprio quella che si affaccia su Piazza Marconi. Alla luce di tutto ciò, da parte dell’amministrazione Fregonese c’è la speranza che, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini, si possa arrivare al più presto ad una soluzione positiva di questa vicenda.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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