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venerdì 20 gennaio 2017 - ORE 02:57
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Copia di Geronazzo3Durante l’ultimo consiglio comunale di Valdobbiadene, mercoledì scorso, precedendo di pochi giorni Farra di Soligo, Miane e Vidor, è stato approvato il nuovo stralcio del regolamento di Polizia Rurale, riguardante la gestione delle biomasse (i roghi delle potature) nei 15 Comuni del Conegliano-Valdobbiadene Docg e l’utilizzo, la conservazione e lo smaltimento dei prodotti fitosanitari.

Dopo l’introduzione nell'autunno 2014 del “patentino” obbligatorio per chiunque utilizzi prodotti fitosanitari, i Comuni della Docg hanno ritenuto necessario aggiornare il regolamento in vigore dal giugno 2010.

E soprattutto adeguarlo, sia alle direttive nazionali (il Pan: Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari), sia alle differenti caratteristiche morfologiche delle due principali macro-aree del Conegliano-Valdobbiadene: da una parte, “le Rive”, caratteristici appezzamenti collinari scoscesi di Farra di Soligo, Miane, Valdobbiadene e Vidor (Ulss 8); dall’altra, la zona medio-collinare e pianeggiante dei rimanenti undici Comuni (Ulss 7).

Quali sono le novità più significative ? Innanzitutto, usando le parole sia di Pierantonio Geronazzo (nella foto),  vice sindaco ed assessore all’agricoltura del Comune di Valdobbiadene, sia di Paola Corrado, consigliere di minoranza, si tratta di "un regolamento molto più stringente del precedente, con il quale sono stati fatti importanti passi in avanti".

Le novità, che potranno essere oggetto di future migliorie, sono le seguenti: l’assoluto divieto di utilizzo di sette principi attivi considerati nocivi per l’uomo, gli animali e l’ambiente; una maggior tutela per le aree sensibili e molto sensibili (scuole, parchi e giardini pubblici, centri sportivi, aree gioco per bambini, zone adiacenti alle strutture sanitarie, orti urbani e sociali, aree d’interesse storico, artistico o paesaggistico), individuate da apposite delibere, che mirino a salvaguardare i bambini e le fasce più deboli, portando perciò a 17 i principi attivi vietati in loro prossimità; la riduzione dei trattamenti con prodotti erbicidi (due all’anno); gli obblighi di apporre un’adeguata segnaletica informativa in prossimità del terreni trattati (articolo 14/B) e di ottenere l’autorizzazione dei proprietari prima di accedere a fondi privati per operare le irrorazioni (articolo 14/B bis).

Valdobbiadene Vigneto sfondo

E ancora: la conferma della sospensione a lungo termine dei trattamenti con l’elicottero (il sindaco Luciano Fregonese ha assicurato che, qualora ci fosse la possibilità di una loro reintroduzione, si opporrà con forza per preservare lo status quo); il divieto di accensione di fuochi all’aperto per tutto l’anno, ma, nel caso specifico dei quattro Comuni dove prevalgono le “Rive”, sarà possibile la concessione di deroghe per i terreni inaccessibili ai mezzi agricoli nel periodo tra il 1° gennaio ed il 31 marzo, da ottenere mediante autocertificazione e successiva approvazione delle autorità comunali); infine, l’introduzione di nuove sanzioni amministrative e penali per ogni violazione al nuovo regolamento, le quali verranno inflitte dal personale del Corpo Forestale dello Stato ‒ fino a quando sarà in essere ‒ della Polizia locale e degli organi sanitari competenti (dall’anno prossimo, l’Ulss 2 “Marca Trevigiana”: unione delle attuali Ulss 7, 8, 9).

Le minoranze hanno espresso soddisfazione per gli sforzi fatti nel migliorare il precedente regolamento di polizia rurale, ma hanno sollevato dei leciti interrogativi: come riuscire ad informare e formare i cittadini ed i “prosecchiesti” ? Quali mezzi mettere a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza per far rispettare le nuove regole ?

Luciano Fregonese e Pierantonio Geronazzo hanno affermato che, innanzitutto, dal nuovo anno (quando anche gli altri undici Comuni della Docg procederanno con l’approvazione), in centro e nelle frazioni, saranno organizzate delle serate informative per la cittadinanza, al fine di confrontarsi e perfezionare un regolamento nato per essere dinamico e non statico; in secondo luogo, al fine di riuscire a controllarne e, quindi, sanzionarne ogni violazione, le tre autorità di vigilanza (Cfs, Ulss, Polizia locale) si terranno costantemente in contatto, inoltre, attraverso la possibile ideazione di uno specifico programma informatico, i cittadini potranno “aiutare” l’amministrazione comunale con segnalazioni in simultanea, venendo perciò incontro ad una normale difficoltà di essere presenti dappertutto, in qualunque istante, durante i circa cinque mesi di trattamenti.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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