meteoQdp
venerdì 20 ottobre 2017 - ORE 21:47
facebookQdp   twitterQdp   youtubeQdp   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   +39 392 3684152whatsappQdp   farmacieQdp

Qdpnews.it

Categoria: Valdobbiadene


Valdobbiadene Cristiana FolladorLo scorso 29 ottobre la 39enne valdobbiadenese Cristiana Follador (nella foto), titolare del centralissimo negozio di parrucchiera “Eterea”, ha disputato i campionati mondiali individuali di Ultra Trail, tenutisi in Portogallo.

Cristiana, tesserata per la società “Unione Sportiva Aldo Moro Paluzza” (in Carnia, nella provincia di Udine), presieduta da Andrea Di Centa, fratello dei plurimedagliati fondisti Giorgio e Manuela, ha percorso 85 chilometri (profilo altimetrico 4.500 metri), classificandosi 108a assoluta, 25a donna, 1a italiana, con il tempo di 11 ore, 32 minuti e 27 secondi. Imprese da pazzi sfrenati o da eroi dello sport? Chiediamoglielo.


Insieme ad Ivan Geronazzo, pian piano, stai diventando l’idolo locale di questo sport. Cosa ti ha spinto a compiere questa pazzia ?


Ho scelto di lanciarmi in queste gare estreme perché quello che ti lasciano è unico: combatti contro te stesso, ti passa per la testa di tutto, capisci veramente quanto la mente possa dominare il corpo. Non sempre è possibile: sono convinta che non si debba gareggiare per diventare degli eroi ma per divertirsi, sempre. Ad esempio, lo scorso 26 agosto, durante l’Ultra Trail du Mont Blanc (101 km con un dislivello di 6.100 metri), seppur con grande dispiacere, mi sono fermata. È da gennaio che non mollo e, quindi, è normale avere picchi di elevate performance e di cali fisici. Ho iniziato a correre dieci anni fa, senza pretese, solo per avere qualche beneficio fisico. La prima gara è stata la 12 chilometri delle “Due Rocche” e da lì ha avuto inizio un amore a prima vista per la corsa in mezzo alla natura. In seguito ho partecipato alla Sky Race di Canazei ed alla “Lavaredo Ultra Trail” e l’anno successivo ho gareggiato all’Ultra Trail delle Prealpi Trevigiane. Pian piano ho aumentato le difficoltà, sino ad un massimo di 160 km (gara vinta lo scorso anno con grande soddisfazione). Passo dopo passo, sono arrivata ad ottenere il più grande successo di quest’anno: dopo aver vinto il circuito “Italian Series Ultra” ed aver conquistato il secondo posto al “Sellaronda Trail Running” (Val Badia, 61.2 km e 3.670 metri di dislivello), il 5 agosto, due giorni prima del mio compleanno, sono stata convocata dalla Nazionale Long Distance per i campionati mondiali. Ho raggiunto un grande sogno, al quale molti aspirano, ma nulla mi è stato regalato: ho conquistato questo grande successo dopo dieci anni di sacrifici, allenamenti tutti i giorni, estate ed inverno, sole e pioggia, due ore ogni mattina dalle 5, per poi iniziare la mia giornata lavorativa in salone. Adesso posso permettermi di ridurre il carico e, paradossalmente, in questa stagione di vittorie, i miei allenamenti sono stati le gare. Ho capito che il metodo dell’allenamento giornaliero ad ogni costo, non solo era esagerato per il mio fisico, ma anche molto stressante per la mente. Quest’anno ho puntato molto di più sull’aumentare la fiducia in me stessa e sul predisporre degli obiettivi da raggiungere con determinazione.

Valdobbiadene Cristiana Follador 2
Come riesci a far convivere il tuo lavoro con questa grande passione ?

Non è facile, perché l’uno è l’antitesi dell’altra. Non è quindi un caso se sono gli unici impegni che ho scelto di portare avanti con determinazione: qualsiasi altra attività mi sottrarrebbe energie fondamentali. Stare in piedi per dieci-dodici ore il giorno mi stanca molto: a fine serata mi trovo ad avere due tronchi al posto delle gambe, ma la corsa mi permette di ricaricarmi in vista della difficile settimana.


Mi sveli i tuoi allenamenti tipo ?


Mi alleno da sola, da autodidatta, senza seguire specifici programmi o rigide diete, preferendo sbagliare mille volte, per poi imparare dai miei errori: non ho mai accettato i doveri, sono uno spirito libero. Seguo comunque una dieta corretta, non mangio la carne di frequente e questo mi fa bene ma, se delle volte ho voglia di “sgarrare”, lo faccio volentieri. Durante il periodo di riposo (novembre-dicembre), corro ogni giorno. Quando, invece, gareggio tutte le domeniche, esco se me la sento, svolgendo allenamenti brevi ed intensi (un’ora e mezza): adotto il sistema Fartlek, basato su costanti cambi di ritmo e percorsi con continui saliscendi (da casa a Pian de Farnè oppure attraverso le colline del Follo). Durante l’inverno raddoppio il tempo degli allenamenti: da casa vado a Mariech (1.200 metri di dislivello), poi mi spingo fino a Posa Puner e torno indietro. Appena possibile corro in alta quota, visto che la maggior parte delle gare ha questa caratteristica. Mi alleno sempre a stomaco vuoto, senza bere, salvo in estate, in modo da allenare il fisico a resistere il più possibile e da far sì che possa “rendere” al massimo anche in situazioni di carenza. Infatti ho notato che, quando in gara mi fermo ai punti di ristoro, il mio fisico, abituato a dare il massimo anche senza cibo, appena ne assume, mi trasmette molta più energia.

Valdobbiadene Cristiana Follador1
Sei scaramantica ?


No, ma da circa un anno ricorro ad un rituale quotidiano: ogni mattina scrivo i miei obiettivi su di un quaderno ed immagino il momento in cui si realizzeranno. Si chiama legge dell’attrazione. Ad esempio, ho tanto desiderato entrare a far parte della mia attuale società agonistica: volevo accedervi a tutti i costi soltanto per meriti sportivi e ci sono riuscita. Un altro episodio: in giugno sono arrivata quarta alla “Lavaredo Ultra Trail”, una gara internazionale molto importante; anche in questo caso ho tanto desiderato questo risultato e sono riuscita a conquistarlo ! Scrivere i miei obiettivi giorno dopo giorno mi sprona a fare un passo in più verso i miei sogni, mossa sempre da positività e ottimismo. Non è un caso che la frase che più mi contraddistingue sia la seguente: vivi i tuoi sogni, i pensieri diventano cose, che è anche il titolo del mio libro preferito. Oltre ad aver raggiunto una maggiore fiducia in me stessa, mi sono avvicinata alla filosofia orientale e sono seguita settimanalmente da un maestro Reiki (l’unica persona che mi sento di ringraziare con il cuore), il quale mi aiuta a recuperare più velocemente la forma fisica e le energie.


Ti dispiace che i tuoi successi siano meno “pubblicizzati” rispetto a quelli maschili (tendenza di tutte le discipline sportive e non solo) ?


Non mi da fastidio non essere citata nei giornali, perché non sono alla ricerca di popolarità. Inoltre, non si può negare che Ivan Geronazzo sia stato il primo a cimentarsi in questa disciplina: è normale che si parli molto più spesso di lui. Però devo dire che a Valdobbiadene si sta cominciando a parlare anche dei miei risultati, le manifestazioni d’affetto nei miei confronti sono aumentate, tanto che ho ricevuto parecchie proposte d’interviste.

Valdobbiadene Cristiana Follador 4
Progetti futuri ? 


So che questo mio stato di forma non durerà in eterno, anche se spero che il 2017 possa essere positivo come lo sono state queste ultime due. Quando mi renderò conto di non farcela più, ridimensionerò le mie pretese, senza abbandonare la corsa e il magnifico ambiente delle Ultra Trail. Ho anche due grandi progetti di vita, che potrò realizzare solo dopo aver abbandonato il lavoro: correre in montagne con altitudini molto elevate (l’Everest, ad esempio) e, il sogno più grande, scalare una cima del Nepal o del Tibet. Ogni cosa a suo tempo !

(Intervista a cura di Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Cristiana Follador).
#Qdpnews.it.

  Qdpnews.it è un progetto Dplay Srls. CHI SIAMO COLLEGAMENTI FOLLOW US UTILITÀ
 

Direttore responsabile Gianluca Renosto
Piazza Vittorio Emanuele II, 5
31053 Pieve di Soligo (TV)
® Riproduzione Riservata

> Chi siamo

> Privacy policy

> Cookie Policy

> Contatti

 

> Lettere alla redazione

> Pubblicità sul sito

> Codice di autoregolamentazione

> Amministrazione

 

> Facebook

> Youtube

> Google Plus

> Twitter

 

> Cerco adozione

> Farmacie di turno