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Ricordando l'Adunata del Piave: a Treviso era la valdobbiadenese Maddalena (3 mesi) la penna nera più piccola

La penna nera più piccola che ha partecipato alla 90esima Adunata nazionale degli alpini, svoltasi lo scorso weekend a Treviso, probabilmente è stata la valdobbiadenese Maddalena, di soli 3 mesi, figlia di Maria Teresa Gatto e Alberto Frare, nata praticamente cent'anni dopo la rivoluzione russa e la dichiarazione statunitense di guerra ai tedeschi.

La bimba (nella foto in braccio al nonno)  si è fatta la sua prima Adunata poche settimane dopo aver visto la luce ed ha trascorso l’intera giornata di domenica 14 maggio assieme agli alpini provenienti da tutta Italia e dal mondo: ovviamente, sia la mamma, sia il nonno Giuseppe Gatto, conosciuto con il soprannome “Bepi Boret”, hanno partecipato alla sfilata finale con la sezione Ana di Valdobbiadene.

La mamma Maria Teresa da anni è in testa al corpo bandistico di Valdobbiadene con le spumeggianti majorettes e da otto partecipa agli emozionanti raduni degli alpini. Il nonno Giuseppe, che nel 1983 aveva prestato il servizio militare alla caserma di Codroipo, fa parte del Gruppo alpini della frazione di San Giovanni ed ha sfilato portando il sousafono, lo strumento musicale dall’irrinunciabile fascino coreografico, posizionato nell’ultima fila della Fanfara.

Ospitata dagli amici del Gruppo alpini di San Vito nel loro accampamento, la piccola mascotte è sempre stata brava e buona dal mattino alla sera e, forse contagiata dallo spirito degli alpini in festa, ha anche iniziato a borbottare qualche parolina per la prima volta.

Dopo questa sua prima esperienza all’Adunata del Piave, un augurio che i valori degli alpini, come il coraggio e la solidarietà, accompagnino sempre Maddalena.

(Fonte: Antonella Callegaro © Qdpnews.it).
(Foto Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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