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Comune di Veneto -


La sanità del Veneto non sarà parametro di riferimento per i costi standard sanitari nel 2018. Risale allo scorso 15 novembre il documento del ministero della Salute inviato alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nel quale viene stilata la classifica delle regioni in base all’Indicatore per la qualità e l’efficienza (Iqe), basato a sua volta sull'equilibrio tra l'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e il rispetto dell’equilibrio economico, con il quale si certifica la qualità dei sistemi sanitari regionali.

 

Dalla posizione in graduatoria, stilata per il 2018 con i dati del 2014, vengono scelte le cinque regioni che potranno essere eligibili come parametro di riferimento nel riparto dei finanziamenti del sistema sanitario nazionale. Toscana, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Lombardia: sono queste le regioni tra le quali avverrà la scelta delle tre "bechmark" (vale a dire che faranno da parametro di riferimento) per il calcolo del costo medio standard. Il Veneto è arrivato sesto, e pertanto non sarà tra “le finaliste”, dopo essere sempre stato regione benchmark negli anni scorsi.

Veneto sanita classifica benchmark
Uno smacco che non ha mancato di suscitare la reazione di Venezia. L’assessore alla sanità del Veneto Luca Coletto (nella foto) ha infatti scritto una lettera nella quale vengono inviate al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al Coordinamento degli assessori alla sanità delle regioni italiane, numerose osservazioni e critiche ai criteri utilizzati per individuare “le cinque regioni nel cui ambito scegliere le tre regioni di riferimento ai fini della definizione dei costi e dei fabbisogni standard regionali”.

Nella lettera, Coletto pone l’accento sulle modalità di applicazione della delibera del Consiglio dei Ministri dell’11 dicembre 2012 per la formulazione della graduatoria; sulle scelte metodologiche e le modalità di calcolo dei ricoveri; sulla necessità di un aggiornamento degli indicatori utilizzati per la formulazione di una graduatoria, “che non danno atto dello sforzo organizzativo attuato negli ultimi anni dalle Regioni”.


In questo contesto, la Regione Veneto chiede anche che per la definizione della graduatoria delle Regioni vengano utilizzati i dati relativi al 2015 (ultimo anno disponibile) e non precedenti e definisce non rimandabile un aggiornamento della delibera del Consiglio dei Ministri dell’11 dicembre 2012, “tenuto conto dell’evoluzione normativa degli ultimi anni, in particolare del Patto per la salute 2014-2016 e del decreto ministeriale 70 del 2015”.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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