VidoriRifiutiSi è aperto ieri, giovedì 15 dicembre, a Treviso il processo a carico della “Vidori Servizi Ambientali” di Vidor, accusata di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti. A costituirsi parte civile la Regione Veneto, mediante l’avvocato Sebastiano Tonon.


Il processo rientra all’interno di un’inchiesta condotta dalla Procura di Venezia. Delle undici persone inizialmente iscritte nel registro degli indagati sono stati in quattro a comparire ieri di fronte al giudice: si tratta di A.V., 38 anni di Vidor, M.C., 38 anni di Mareno di Piave, R.F., 68 anni di Sernaglia della Battaglia, e M.P., 41 anni di Treviso. L’azienda trevigiana, specializzata nel trattamento di rifiuti tossici e nocivi, si occupa anche della miscelazione di questi rifiuti al fine di spedirli in altri Paesi per essere smaltiti.

L’accusa mossa alla "Vidori" è di aver solo finto di miscelarli, spedendoli all’estero senza averli effetivamente trattati. Altra imputazione, invece, è quella di aver falsificato la documentazione, dichiarando tipi di rifiuti diversi da quelli poi inviati oltre confine. Per essere distrutti i rifiuti venivano spediti in Germania, caricati sui camion della “Settentrionale trasporti”: anche il titolare di questa ditta era finito nel registro degli indagati, ma il giudice ha disposto il non luogo a procedere.


Quello in corso non è il primo processo a carico della "Vidori": i vertici dell’azienda erano stati condannati in primo grado nel febbraio 2015 a tre anni di reclusione per traffico illecito di rifiuti. Secondo la Procura di Bari, la ditta di Vidor avrebbe inviato illecitamente in Puglia fanghi e metalli pesanti, provenienti da varie ditte del Nord-Est, dove venivano stoccati in una discarica della "Formica Ambiente"  nelle campagne tra Brindisi e San Vito dei Normanni. Per questo processo si attende ora la sentenza della Corte d'Appello.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Vidori Servizi Ambientali).
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