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Comune di Vidor -


“Il progetto di trasferimento per il momento è in un angolo, viene prima la ripartenza totale della nostra attività e il riassorbimento della forza lavoro. Solo dopo aver completato la ricostruzione della parte andata distrutta sarà possibile riprendere l’iter per la nuova sede, ma non c’è nulla di certo”.


E’ questa la posizione della Vidori servizi ambientali di Vidor riguardo al progetto di spostare la ditta in un nuovo stabilimento, espressa dall’amministratore delegato Filippo Antonello (nella foto).


L’incendio dello scorso 18 agosto ha per forza di cose stravolto la programmazione dell’azienda specializzata nel trattamento di rifiuti industriali, che da circa tre anni stava portando avanti concretamente il progetto di trasferirsi in una nuova sede, sempre a Vidor, che avrebbe dovuto trovare conferma da parte delle Regione la prossima estate, nel 2018.


L'intenzione della Vidori di spostarsi non è stata ben accolta da parte del paese, con in testa il sindaco Albino Cordiali, un no che un gruppo di cittadini ha voluto rimarcare anche dopo l’incendio, formando il comitato “Prima la salute e la tutela dei cittadini”, che lo scorso 24 novembre ha consegnato al presidente della Regione Veneto Luca Zaia le circa 1.200 firme raccolte nei mesi scorsi, per ribadire la loro contrarietà al nuovo stabilimento.


“Il presidente Zaia si è preso a cuore la nostra situazione e ha riferito di voler approfondire il tema - spiegano dal comitato - Noi continueremo a tenere alta l’attenzione dei cittadini con le nostre iniziative e a sensibilizzare le persone al riguardo: non vogliamo che questa questione cada nel dimenticatoio”.

Vidor Vidori Incendio 169
Per ora, ad ogni modo, il trasferimento pare essere stato messo decisamente da parte. “Può darsi che abbia più senso ricostruire in maniera migliore e più idonea alla nostra attività nella parte dello stabilimento andata a fuoco - concede Antonello - In questo caso l’ipotesi di trasferimento verrà abbandonata, ma ora le nostre priorità sono altre”.


Per quanto riguarda la ripartenza delle attività, gradualmente i dipendenti della Vidori stanno tornando operativi, dopo più di un mese passato a casa con l’incertezza riguardo al proprio futuro lavorativo: ”Fortunatamente tre quarti delle persone sono già state reintegrate - conferma Antonello - Sono otto le persone che attualmente lavorano poco o nulla e che siamo sostenendo con l’integrazione del reddito fino a che non riusciremo a riassorbire tutti”.

(Fonte: Edoardo Munari © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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