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venerdì 21 luglio 2017 - ORE 20:48
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Categoria: Vittorio Veneto


Il cantiere di piazza Meschio a Vittorio Veneto, avviato ormai sette anni fa, è ancora immobile per un giudizio pendente legato al ricorso al Presidente della Repubblica da parte di un privato cittadino.

E’ questo in sostanza il riassunto della situazione attuale, dopo che quasi un anno fa la giunta del sindaco Roberto Tonon (nella foto) aveva trovato una nuova via di soluzione della vicenda tramite un accordo trilaterale tra la ditta realizzatrice della ristrutturazione dell’ex casa di riposo e della piazza, la Edilvi di Villorba, l’impresa assicuratrice Zurich e appunto il Comune.

Si prevedeva, poco più di un anno fa, di terminare entro l’estate di quest’anno ma il nuovo ricorso ha cambiato ancora una volta le carte in tavola. Ieri si è occupata del difficile caso anche la popolare trasmissione “Striscia la notizia”, tramite il proprio inviato veneto Moreno Morello (nella foto sotto) che ha intervistato i residenti e i commercianti del quartiere che da tempo protestano per la situazione di disagio provocata dalla perenne occupazione della piazza centrale da parte del cantiere.

Vittorio piazza Meschio e Moreno Morello
Il sindaco Roberto Tonon ha dato oggi il punto della situazione: “La cosa è nelle mani di un legale incaricato dall’amministrazione. Al momento, essendo i legali delle varie parti al lavoro, non è possibile aggiungere altro, perché questo genere di notizie non possono essere diffuse essendo ancora oggetto di trattative”.

La storia pluriennale del cantiere di piazza Meschio è molto intricata e già diverse soluzioni che parevano inizialmente fare al caso sono poi state accantonate. E’ possibile comunque sintetizzare in breve i vari passaggi. Già la precedente amministrazione, sotto il mandato dell’ex sindaco Gianantonio Da Re, aveva chiesto l’escussione della polizza assicurativa. Si era poi optato per un accordo tra le parti.

La Zurich, assicurazione, aveva chiesto un accertamento tecnico preventivo in seguito al quale si era arrivati ad un accordo tra le parti, votato in consiglio comunale oltre un anno fa sotto il mandato dell’attuale sindaco Roberto Tonon, e che aveva dato luogo ad un progetto di sistemazione che si prevedeva in completamento per la fine di questa estate.

E’ però intervenuto un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato da un privato cittadino, per il quale il Comune ha chiesto la trasposizione al Tar. In seguito a quest’ultima situazione, di fatto si tratta di un giudizio pendente, gli altri attori della vicenda pare preferiscano aspettare la decisione del giudice e riprendere le attività a bocce ferme. E’ probabile comunque che, tramite i legali, si arrivi a breve ad un altro tipo di accordo.


(Fonte: Alberto Della Giustina © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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