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Comune di Vittorio Veneto -


Grandi novità e progetti concreti futuri attendono la rete delle infrastrutture di Vittorio Veneto, proprio a partire dal traforo di Sant’Augusta, che tanto ha fatto parlare la cittadinanza in questi anni. A dare rassicurazioni in questo senso è il deputato del Partito democratico Roger De Menech (nella foto), che ha visitato il cantiere dei lavori per il traforo lunedì mattina.

“Il primo stralcio si spera che venga ultimato alla fine del 2018, mentre la novità riguarda l’inserimento del finanziamento per il secondo stralcio, il cui progetto si farà entro il 2018 e l’appalto tra il 2018 e il 2019”, spiega De Menech, che parla di una spesa preventiva di 800 mila euro per la stesura del progetto e la conferma dello stanziamento pari a 60 milioni che il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) elargirà ad Anas per i lavori del cantiere.

Il secondo stralcio permetterà di collegare borgo Rindola fino all’ospedale di Costa, dietro la chiesa di Pieve di Sant’Andrea di Bigonzo, con un tunnel proprio sotto il colle della Madonna della Salute.


Per quanto riguarda invece la fase esecutiva dell’elettrificazione della ferrovia tra Conegliano e Vittorio Veneto, l’obiettivo riguarda “la messa in connessione della parte alta della provincia di Treviso con la parte passa della provincia di Belluno” e, come i pendolari avranno già avuto modo di notare, si sta già procedendo con alcuni lavori.

La conclusione dei primi lavori di collegamento tra Treviso, Conegliano e Vittorio Veneto si stimano conclusi entro il 2018, mentre per i lavori che riguardano anche la parte bassa della provincia di Belluno, che collegheranno Vittorio Veneto a Belluno, Feltre e Montebelluna, la loro fine è stimata entro il 2021: “E' una sfida, un grande obiettivo che speriamo davvero di raggiungere”, commenta De Menech, che conferma un finanziamento di un centinaio di milioni dal Cipe e dalle Ferrovie.

Ma in mezzo a tutti questi lavori c’è purtroppo chi ha avuto dei danni anche gravi alle proprie abitazioni in borgo Borghel. La zona era stata chiusa in via preventiva per i possibili danni che erano già stati preventivati per un lavoro di tali dimensioni. Tutti i proprietari verranno risarciti completamente per i danni arrecati come già previsto nel progetto.


È piuttosto incerto, invece, il destino della statale 51 di Alemagna, a Nove. Dopo la grave frana avvenuta a fine giugno di quest’anno, i danni e i pericoli sono così seri da richiedere molta cautela: “La progettazione è complessa, si cercherà di intervenire il prima possibile ma non posso sbilanciarmi, sono necessari approfondimenti per una soluzione efficace”, conferma De Menech.

(Fonte: Francesca Rusalen © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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