La giunta di Miane, presieduta del sindaco e onorevole Angela Colmellere, ha rotto gli indugi e si appresta a portare in consiglio comunale una variante ad hoc  del piano degli interventi per mettere ordine in materia di trasformazione di aree edificabili in aree verdi.

Sempre più cittadini, infatti, sia per un problema di tassazione che per convenenza economica, chiedono la trasformazione di aree edificabili in aree agricole. La cosa è logica e normale, visto che il mercato edilizio negli ultimi anni è in caduta libera. Case e capannoni in vendita o sfitti non sono pochi. Il problema che la giunta vuole eliminare è il proliferare, in prossimità dei centri abitati o di siti sensibili, di coltivazioni agricole con riferimento in particolare all’impianto di nuovi vigneti, il vero oggetto del desiderio dei possessori di terreni.

Il primo cittadino, comunque, specifica: "La variante che intendiamo introdurre vuole evitare coltivazioni di terreni in prossimità dei centri abitati, però non possiamo intervenire per quanto riguarda i terreni che già sono agricoli".

La precisazione del sindaco non è da poco, in quanto, in caso terreni "agricoli", l’autorizzazione all’impianto di nuovi vigneti spetta ad Avepa e Regione Veneto e non al Comune. Quest’ultimo ha competenze solo per concedere la trasformazione d’uso di aree edificabili in aree agricole.

Il Comune di Miane, con questo provvedimento, cerca quindi di "normare" una materia delicata, con la chiara intenzione di evitare, per quanto di sua competenza, l’impianto di nuovi vigneti in zone "sensibili". La variante dovrà comunque essere discussa e approvata in consiglio comunale prima si entrare in vigore.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
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