C'era chi è arrivata accompagnata dalla figlia, chi dalla madre. C'erano gruppi associativi, coppie di amiche affiatate e tutte le generazioni hanno sfilato, fiduciose e orgogliose di poter dare il proprio contributo. Questo lo scenario di una Corri in Rosa a San Vendemiano giunta alla sua quarta edizione ieri, domenica 19 novembre, un appuntamento che ha coinvolto ben 8.000 partecipanti, riunitesi per contribuire alla spesa di un mammografo acquistato dall'associazione Renzo e Pia Fiorot, installato nell'ospedale di Conegliano e già utilizzato da quasi 8.900 donne da gennaio a ottobre.


Se la speranza e la lotta contro il tumore al seno sono state le coordinate base di un'iniziativa di successo, gli organizzatori non hanno certamente intenzione di adagiarsi sugli allori, ma, come ha spiegato il patron Aldo Zanette, nel 2018 si alzerà il tiro puntando a ben 10.000 iscrizioni. Perché la solidarietà non ha confini e coinvolge tutti quanti, rendendo orgogliosi di aver preso parte ad un simile progetto, come ha manifestato il vice sindaco di San Vendemiano, Renzo Zanchetta.

San Vendemiano Corri in Rosa 2017 Mamma Elisa

Se tante donne si sono riunite, non è di certo mancata la partecipante più longeva, ovvero nonna Maria, arzilla signora di quasi 96 anni che armata del proprio deambulatore alle ore 9.50 era già posizionata tra le prime ai blocchi di partenza, dando l'esempio di come non esista un'età limite per dare un contributo a occasioni sportive di una simile portata.

Ma a testimoniare l'importanza di una prevenzione in grado di preservare dal rischio di un male incurabile, ha presenziato anche chi purtroppo è stata toccata da vicino dall'ombra minacciosa della malattia: si tratta di Alessandra Chizzali (nella foto sopra),  madre di Elisa Girotto, la mamma-coraggio di Spresiano scomparsa a soli 40 anni lo scorso settembre a causa di un tumore al seno, lasciando il marito e una bimba di un anno, alla quale si è premurata di preparare 18 anni di regali per il compleanno e per Natale, sino alla maggiore età. Grande la commozione di Alessandra e delle amiche e parenti di Elisa presenti alla Corri in Rosa: "Devo dire che è grande l'emozione nel partecipare per la prima volta a tale iniziativa, una corsa a cui doveva essere presente la mia Elisa. Sicuramente parteciperò anche il prossimo anno, perché bisogna lanciare il messaggio dell'importanza della prevenzione".



Emozione, solidarietà, sport, prevenzione: questi i quattro ingredienti per la ricetta di una corsa che ha reso partecipi anche gli uomini spettatori dell'appuntamento, in un turbinìo di entusiasmo senza fine. Se alcune hanno approfittato dell'occasione per fare una passeggiata e raccontare le ultime novità alle amiche, mentre qualche diligente alunna è addirittura giunta al traguardo ripetendo la lezione di storia del giorno seguente, c'è chi ha deciso di mettersi agonisticamente alla prova, arrivando prima: è il caso di Sara Mariotto, ciclista di 20 anni che si è misurata nella 5 Km, e di Erica Mazzer, atleta di triathlon di 18 anni e la prima a tagliare al traguardo della 10 km. Concluso l'entusiasmo per la giornata di ieri, sicuramente molte avranno iniziato il conto alla rovescia per la prossima edizione.



(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Intervista video a cura di Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it).
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