Coltivatori trevigiani che bontà. “Prendiamo a prestito senza timori di smentita lo slogan di Loacker, proprio perché la straordinaria azienda dolciaria italiana, più precisamente della provincia di Bolzano, domani incontrerà Coldiretti Treviso per presentare il proprio contratto di conferimento e stoccaggio e soprattutto le nostre imprese agricole che sono professioniste vocate a produrre prodotti buoni – sottolinea il presidente provinciale dell’organizzazione più rappresentativa dei produttori di Marca, Giorgio Polegato – Il nocciolo rientra tra quelle nuove colture su cui da alcuni anni Coldiretti sta investendo per realizzare delle vere opportunità produttive”.

Domani sera, mercoledì 11 luglio, infatti, nella sede provinciale di Coldiretti Treviso si svolgerà un incontro su invito con i rappresentanti di Loacker al fine di illustrare alle imprese agricole interessate l’opportunità di aderire al loro progetto. In provincia di Treviso oggi le aziende agricole che hanno piantumato noccioli sono circa una ventina per un totale di circa 90 ettari.

Per fine anno si parla di una piantumazione di noccioli destinata nella Marca a raddoppiare. Il programma della serata vedrà la presentazione del progetto Nuove colture da parte del direttore di Coldiretti Treviso, Antonio Maria Ciri. A seguire interverrà Wanda Hager, amministratore delegato per lo sviluppo agricolo di Loacker Spa e l’agronomo Luca Chinchio di Agriforest.

Infine interverrà Marco Nichele della direzione interregionale di Intesa Sanpaolo sul tema “Il supporto della banca per lo sviluppo delle potenzialità agroalimentari del territorio”. Modera Elio Tronchin dell’rea cooperazione e filiera di Coldiretti Treviso.

“Il progetto Loacker prevede la presentazione alle nostre imprese agricole associate del loro protocollo agronomico delle produzioni di nocciole e il capitolato delle materie prime – sottolinea Antonio Maria Ciri – Sarà illustrato il prezziario dei servizi di vivaio, il protocollo qualità e di conservazione dei prodotti e un sistema di premialità per quei produttori capaci di esprimere produzioni di eccellenza come sanno fare sempre i coltivatori trevigiani”.

(Fonte: Coldiretti Treviso).
(Foto: Freepik).
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