Si è tenuto ieri, martedì 12 giugno, l’incontro (nella foto) a Roma tra il nuovo ministro per gli Affari regionali Erika Stefani e la delegazione veneta guidata dal presidente della Regione Luca Zaia, per discutere del tema dell’autonomia.

"L'avvio ufficiale del negoziato - ha dichiarato il ministro Stefani - è un segnale importante per tutti i cittadini che si sono espressi in favore delle varie forme di autonomia e per le regioni che ne hanno fatto richiesta seguendo, magari, iter differenti. E' quindi chiara la volontà del Governo di ascoltare ogni singola istanza che arriva dai territori".


Al termine del confronto, il presidente Zaia ha dichiarato: “E' stato un incontro positivissimo ed è ripartita la trattativa sulla necessità di aprire al più presto il tavolo tecnico sulle 23 materie. Ho proposto un’intesa per arrivare ad una "legge leggera", che dia mandato in parlamento al governo per affrontare ogni singola materia con decreti legislativi, così come già è stato fatto nel 1970 con l'istituzione delle regioni, nel 1975 per attribuire competenze alle regioni e nel 1997 con le leggi Bassanini".

“Invece di andare in parlamento con una sfilza di materie - ha puntualizzato Luca Zaia - si andrebbe con un'unica legge delega per dare mandato al governo di occuparsi poi di ogni singola materia in commissione. Del resto è giusto che sia così, se no diventa un ginepraio".

Riguardo alle tempistiche, il presidente Zaia ritiene si possa arrivare alla legge delega nel giro di sei mesi: "Entro fine anno, con questo ministro, credo ce la dovremmo fare a far approvare la legge".

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto e video: Regione Veneto).
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