Ieri sera, lunedì 12 febbraio, c’è stato l’atteso consiglio di quartiere della Val Lapisina, dove hanno partecipato molti residenti di Longhere che hanno potuto fare delle proposte ma anche delle critiche sulla viabilità di via della Vallata, lungo la strada provinciale 35, al vice sindaco Alessandro Turchetto.

Come ha esaminato il vice sindaco, i due ultimi incidenti mortali accaduti, cioè quello recente di Livio Tonon e quello di Ernesto Della Giustina ad agosto 2017, non sono avvenuti negli stessi punti della strada e dunque non sembra esserci un luogo con criticità particolari, ammettendo tuttavia che è ormai un fatto che sia necessario intervenire per mettere in sicurezza la zona.

La commissione viabilità comunale ha già iniziato delle riflessioni in proposito, ma trattandosi di una strada provinciale per gli interventi strutturali è necessario parlare con la Provincia. Per questo il vice sindaco Turchetto ha annunciato che ci sarà tra qualche settimana un incontro con i responsabili per individuare una serie di interventi possibili: la partecipazione della Provincia per Turchetto è fondamentale, non solo perché competono a loro gli interventi strutturali, ma anche perché hanno molta esperienza nel trattare strade pericolose soprattutto per l’alta velocità.

Il Comune si impegna però a fare la sua parte per quanto gli concerne, come intervenire con la segnaletica orizzontale il prima possibile, cioè appena avranno le risorse necessarie e le condizioni metereologiche lo permetteranno, e potenziare i controlli della Polizia locale. Per quest’ultimo punto si sono già attivati e i residenti hanno confermato la presenza dei vigili proprio durante la giornata di ieri.

Varie sono state le proposte da parte dei cittadini, appuntate dal vice sindaco, sulle possibili soluzioni: i rallentatori di velocità (che però possono essere un pericolo per chi fa gare ciclistiche), il semaforo intelligente che diventa rosso se si supera una certa velocità, i passaggi pedonali ad alta luminosità grazie alla tecnologia Led e vari tipi di cartelli.

Sono emerse anche altre criticità da parte dei cittadini, ad esempio l’illuminazione in piazza troppo debole perché non ci sono luci bianche, l’aumento del traffico pesante nella via, la mancanza di segnaletica orizzontale nel tratto di Longhere, l’assenza del cartello del limite massimo di velocità a Longhere venendo da Vittorio Veneto (c’è invece dall’altra parte della strada per andare a Vittorio Veneto), il maggiore rischio di scontro per chi esce da via delle Fosse e l’assenza di marciapiedi in alcuni tratti.

Si è parlato anche della necessità di rifare la piazza, ora poco agibile e pericolosa. È stato dunque un punto all’ordine del giorno molto sentito dalla cittadinanza, speranzosa che qualcosa possa cambiare nonostante alcune perplessità e che crede ancora di poter vivere serenamente a Longhere.

(Fonte: Francesca Rusalen © Qdpnews.it).
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