È polemica tra giunta e minoranza consigliare a Vittorio Veneto sugli eventi legati ai festeggiamenti per il Centenario della fine della Grande Guerra. La diatriba si sta accendendo in questi giorni sull’appuntamento con l’arte “Ospiti in pinacoteca”.

Infatti, dal 21 aprile all’8 luglio nella galleria civica d'arte medievale, moderna e contemporanea “Vittorio Emanuele II”, in viale della Vittoria a villa Croze, verranno ospitati quattro reperti romani (nella foto uno dei reperti) che evocano il significato della Pax romana in epoca augustea. L’esposizione è un omaggio che deriva dal Museo archeologico nazionale di Napoli.

È proprio su questo evento che il consigliere di minoranza in quota Lega Gianluca Posocco (Toni Da Re sindaco) attacca la giunta sulle iniziative legate al Centenario: “Ci sembra di assistere ad un tentativo in affanno da parte dell'assessore alla cultura di difendere l'indifendibile. Ad iniziare dalla Pax romana ove asserisce che non si tratta di una mostra, evitando così di rendere edotta la popolazione vittoriese dei costi per questi "ospiti" e soprattutto di affrontare, come un assessore dovrebbe fare, l'assoluta pochezza del richiamo mediatico”.

L’accusa del consigliere Posocco è rivolta anche alla promozione degli eventi: “Continuiamo a versare denaro pubblico a chi non sta di fatto organizzando o gestendo degli eventi in modo adeguato che, come annunciato più volte, dovevano avere un richiamo nazionale o quantomeno extra-regionale e invece non riescono ad avere neanche un richiamo cittadino".

La critica, specifica l'assessore Posocco, non è rivolto alle idee: "Ma ai tempi e i modi con cui queste vengono messe in atto”. Infine, per il consigliere Posocco il punto fondamentale diventa proprio "lo scopo dell'evento proposto".

Dal canto suo l’assessore alla cultura Antonella Uliana rivendica le motivazioni dell’iniziativa “Ospiti in pinacoteca”: “Questi pezzi prestati dal Museo di Napoli sono allestiti nel piano espositivo di villa Croze per iniziare un ragionamento sul senso della pace. Siamo partiti dalla pace romana con questi quattro pezzi, i quali provengono dagli scavi di Pompei che ricoprono un arco temporale che va dal primo secolo avanti Cristo al primo secolo dopo Cristo”.

Sulla riuscita o meno del progetto invece l’assessore alla cultura dichiara: “È appena iniziato, io posso parlare della riuscita a novembre. Questo infatti è il primo appuntamento su tre: vogliamo indagare il senso del binomio pace-guerra fino al 1800 grazie a varie realtà museali. Tutto ciò è stato spiegato in consiglio comunale e approvato all'unanimità. Stiamo facendo ciò di cui abbiamo avuto mandato”.

Per quanto riguarda le critiche alla programmazione degli eventi è l’assessore al Centenario Barbara De Nardi a rispondere: “Il consigliere Posocco faccia indicazioni precise, altrimenti sono solo chiacchiere al vento di cui è un gran esperto. Alcuni eventi sono stati programmati anche quattro o tre anni fa”.

Varie sono le iniziative che l’assessore De Nardi cita nel programma e che sono avvenute nel rispetto dei tempi previsti, come la mostra fotografica che si terrà ad agosto proveniente dal fondo “Luigi Marzocchi” del Museo della Battaglia, dagli archivi dell’ufficio storico dello Stato maggiore dell’esercito italiano e dall’Army and Navy Club di Londra.

(Fonte: Francesca Rusalen © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook, Galleria Civica "Vittorio Emanuele II).
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