In merito alla situazione della rotatoria, prossima alla costruzione, di via Cansiglio a servizio del nuovo supermercato, riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta da parte di Sinistra Italiana/Leu Vittorio Veneto inoltrata al sindaco Roberto Tonon e ai consiglieri comunali.

Ci è stato segnalato che, pare su proposta del privato interessato a costruire il nuovo supermercato in via Cansiglio, si sta autorizzando la realizzazione di una rotatoria, la quale non solo risulta essere inadeguata per la forma "a uovo" e per le dimensioni risicate, ma invade per un buon tratto anche la pista ciclo-pedonale che la costeggia, riducendone la larghezza a poco più di un metro.

Va ricordato che quella di via Cansiglio è l'unica pista ciclo-pedonale con dimensioni regolamentari in città. Così come prevista, tale opera modificherà irreversibilmente la mobilità in un asse viario strategico e molto trafficato (ora, e ancor di più nella sbandierata prospettiva di completamento del secondo stralcio della circonvallazione est), a vantaggio unicamente del privato e senza alcun beneficio pubblico, essendo la asserita diminuzione della velocità perseguibile anche semplicemente riducendo ai normali 50 chilometri orari urbani l'attuale limite di 70.

Riteniamo grave che tale opera, che insiste su terreno pubblico e interessa una strada comunale, non sia stata presentata in consiglio comunale e che non siano state prese in seria considerazione possibilità alternative, quali: lo spostamento della rotatoria all'altezza dell'incrocio via Cansiglio e via De Nadai, la cui criticità è ben nota a automobilisti, ciclisti e pedoni; la modifica delle dimensioni e della forma della rotatoria, mediante l'estensione della superficie alla parte marginale del vigneto a est (che sembrerebbe appartenere al medesimo proprietario dell'area complessiva), con ciò evitando di invadere la pista ciclo-pedonale.

Ancora una volta questa amministrazione procede in assenza di trasparenza e di programmazione urbanistica (ecco a cosa serve tenere sotto chiave il Pat!), dando prova di arrendevolezza di fronte alle richieste dei privati, in questo caso tanto più incomprensibile, quanto più è evidente che l'apertura di nuovi supermercati è dannosa per la città (cementificazione, deturpazione del paesaggio, desertificazione dei piccoli esercizi commerciali, attrazione di traffico con relativo inquinamento...).

Stante quanto sopra detto, chiediamo ai consiglieri comunali: primo di verificare dove risieda il beneficio pubblico nello stravolgere irreversibilmente la mobilità su un asse strategico e nello strozzare la pista ciclo-pedonale, per consentire l'apertura di un altro supermercato in un'area iper-servita, con ulteriore attacco ai superstiti negozi di quartiere, la cui valenza sociale e economica è riconosciuta a parole da questa amministrazione, tanto quanto è pervicacemente demolita nei fatti. Secondo, di farsi parte attiva per introdurre le opportune modifiche al progetto, anche in corso d'opera.

Sinistra Italiana/LEU-Vittorio Veneto

(Foto: Sinistra Italiana).
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