Premiata la riqualificazione energetica degli ultimi anni: “Per l’illuminazione pubblica meno consumi in tempo di caro bollette”

A Mareno di Piave la riqualificazione energetica messa in atto negli ultimi anni è premiata in questo periodo di aumento dei costi: per la sola illuminazione pubblica sono stati risparmiati oltre 400 MWh di elettricità in un anno.

“L’impennata dei costi dell’energia degli ultimi mesi, pur pesando nella spesa corrente comunale, sta premiando gli investimenti di riqualificazione energetica attuati negli ultimi anni da questa amministrazione – spiega il vicesindaco Andrea Modolo – ma i risultati si riscontrano in tutti gli àmbiti”.

Prima della riqualificazione dell’illuminazione pubblica comunale, il consumo di energia elettrica per illuminare strade e piazze comunali era di oltre 743 MWh all’anno. Nel 2021, ovvero il primo anno di funzionamento degli impianti ad intervento concluso, e nonostante le nuove implementazioni, il consumo è passato a 335 MWh, con un risparmio energetico di circa il 55%.

Tutto questo conseguendo anche l’importante risultato di impianti ed illuminazione che rispettano pienamente la norma e la regola dell’arte.

“Con gli interventi effettuati si è implementato un sistema di dimmerazione gestito da remoto che permette di controllare il flusso luminoso di ogni singolo punto luce. Ciò consente quindi un sistema di gestione compatibile con le norme e, pur mantenendo tutte le luci accese anche nelle ore centrali della notte, come imposto dalle norme attuali permette di perseguire l’obiettivo di un importante risparmio energetico, semplicemente attenuando l’intensità luminosa. In questo modo si sono contemporaneamente ottenuti risparmio energetico e luce di qualità e ‘democraticamente’ diffusa”.

“La scelta della nostra amministrazione si sta rilevando fondamentale per la tenuta dei conti pubblici, proprio in questi mesi di incremento dei costi dell’energia: un raddoppio del prezzo medio del kilowattora si tradurrebbe nella gestione annuale in un aggravio per le casse comunali di circa 60 mila euro, mentre senza gli interventi fatti il costo sarebbe stato di oltre 130 mila euro e questo ci consente di evitare scelte drastiche come lo spegnimento delle luci”.

Anche gli edifici pubblici comunali hanno subìto dei miglioramenti energetici: “In meno di due lustri questa amministrazione ha sostituito o rivoluzionato gli impianti degli edifici comunali più vetusti ed è intervenuta isolando significativamente il loro involucro”.

La nuova scuola primaria, recentemente costruita con mensa e palestra e la sede della direzione didattica, ha edifici in classe energetica “A” ed è stato riqualificato energeticamente l’intero plesso della scuola secondaria, compresa la palestra, sostituendo infissi e caldaia e isolando i muri.

Mentre in municipio si è intervenuti sostituendo gli impianti di riscaldamento e condizionamento, l’impianto di illuminazione, i serramenti ed isolando i muri, così ottenendo un edificio NZEB, ad energia quasi zero.

Anche nella cittadella dello sport siamo intervenuti sostituendo i serramenti, – continua il vicesindaco – isolando la copertura e rivedendo l’impianto di riscaldamento del Pala 1 e sostituendo l’illuminazione di entrambi i palazzetti. Nell’àmbito dei diversi interventi sono stati messi in funzione sui tetti degli edifici comunali impianti fotovoltaici per quasi 60 kWp, che pure consentono di ridurre il fabbisogno di energia da acquistare. Ebbene, tutti questi interventi, il cui costo è stato in gran parte assorbito dai finanziamenti a fondo perduto ottenuti dai diversi bandi cui l’amministrazione ha partecipato, oltre che dai risparmi già conseguiti, si stanno rilevando sempre più una risorsa fondamentale per mantenere l’equilibrio del bilancio comunale, comunque provato dagli aumenti del costo dell’energia, ma in grado di far fronte all’onda d’urto”.

Anche per gli edifici, come per l’illuminazione pubblica, sono state attuate in questi mesi delle ottimizzazioni e delle forme di risparmio, riducendo la temperatura di esercizio degli impianti.

“Sono in programma nuovi approfondimenti e interventi, – conclude – che consentano contemporaneamente di ridurre il fabbisogno energetico delle strutture comunali ed aumentare l’autosufficienza energetica”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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