Il 4 ottobre sarà la festa nazionale di San Francesco d’Assisi

Statua all’esterno della chiesa di San Francesco a Treviso. Dalla collana video Luoghi del Sacro – Qdpnews.it

Dal 1.01.2026, il 4.10 sarà dichiarata festa nazionale di San Francesco d’Assisi, oggi solennità civile in onore dei Santi Patroni speciali d’Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena.

Con ogni probabilità, dal 1.01.2026, il 4.10 sarà dichiarata festa nazionale di San Francesco d’Assisi. La Camera dei deputati è stata convocata il 15.09.2025 per la discussione generale sulla proposta di Legge C. 2097, adottata come testo base ed emendata in sede referente. L’esame presso la Commissione Affari Costituzionali è iniziato il 2.07.2025 e si è concluso il 10.09.2025.

La proposta di legge mira a introdurre la festa nazionale di San Francesco d’Assisi in occasione della ricorrenza dell’ottavo centenario della morte del Santo.

Si ricorda che attualmente la giornata del 4.10 è considerata, dall’art. 1 L. 4.03.1958, n. 132, come solennità civile e giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, in onore dei Santi Patroni speciali d’Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena. Il legislatore prevede che, in tale occasione, siano organizzate cerimonie, iniziative, incontri, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado.

La proposta di legge in discussione alla Camera si compone di 3 articoli che disciplinano rispettivamente:

– l’istituzione della festa nazionale nella giornata del 4.10, giornata in cui la Chiesa cattolica celebra San Francesco;
– le celebrazioni istituzionali previste per l’occasione;
– le disposizioni finanziarie e finali, ivi compresa la decorrenza delle disposizioni.

In dettaglio, l’art. 1, oltre a individuare le finalità della festa nazionale di San Francesco d’Assisi, modifica la L. 27.05.1949, n. 260, recante disposizioni in materia di ricorrenze festive.

La proposta di legge integra l’attuale elenco, ivi contenuto e disposto in ordine di calendario, delle giornate considerate festive e a cui il legislatore riconosce effetti civili (osservanza del completo orario festivo nei luoghi di lavoro e divieto di compiere determinati atti giuridici), aggiungendo, dopo il giorno dell’Assunzione della B.V. Maria (15.08), il 4.10 come festa nazionale di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Il c. 3 modifica l’articolo della L. 132/1958 eliminando i riferimenti a San Francesco d’Assisi. La solennità civile del 4.10 resta, dunque, in onore della sola Santa Caterina da Siena.

Si ricorda che L. 260/1949, attualmente riconosce come giorni festivi, oltre alla domenica, le seguenti ricorrenze civili e religiose: primo giorno dell’anno; 6.01 (Epifania); 25.04 (Liberazione); lunedì dopo Pasqua; 1.05 (Festa del lavoro); 2.06 (Festa della Repubblica italiana); 15.08 (Assunzione della Beata Vergine Maria); 1.11 (Festa di Ognissanti); 8.12 (Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria); 25.12 (Natale); 26.12 (S. Stefano).

La festività del 4.11 (festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate) è stata soppressa e la sua celebrazione è stata spostata alla prima domenica dello stesso mese, ma senza effetti civili.

L’art. 2 della proposta di legge disciplina poi le celebrazioni istituzionali (facoltative) per la ricorrenza del 4.10 prevedendo che le scuole, le amministrazioni pubbliche e gli enti del Terzo settore possono favorire l’organizzazione di eventi, di manifestazioni e di celebrazioni che promuovano i princìpi e gli insegnamenti di San Francesco d’Assisi. Le istituzioni pubbliche a livello nazionale, regionale e locale possono promuovere iniziative culturali, sociali ed educative con particolare riguardo ai temi della pace, della fraternità tra i popoli, dell’inclusione sociale e della tutela dell’ambiente.

Infine, l’art. 3, oltre a prevedere lo stanziamento di risorse, dispone che l’entrata in vigore delle disposizioni a partire dal 1.01.2026 (il 4.10.2026 ricorre di domenica).

Se la proposta di legge dovesse essere approvata da entrambi i rami del Parlamento si estenderebbero anche al 4.10 le regole attualmente vigenti in tema di lavoro festivo e di rifiuto del lavoratore a svolgere la prestazione lavorativa festiva.

(Autore: Sistema Ratio)
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