Paola Roma, Rossella Cendron, Claudio Borgia, Riccardo Barbisan e Paolo Galeano. Sono diversi i sindaci, vicesindaci e assessori della Marca che sono stati eletti in Consiglio regionale. Per loro la legge parla chiaro: la carica di consigliere regionale è incompatibile con quelle di sindaco, vicesindaco o assessore.
A ricordarlo, nelle ultime ore, è stato anche un segretario comunale, richiamando un quadro normativo preciso: sul fronte regionale, la carica di consigliere è incompatibile con quella di sindaco e di assessore comunale, come stabilito dall’articolo 8 della legge regionale 5/2012.
Questo significa che, una volta proclamati eletti, gli amministratori comunali che ricoprono ruoli apicali non possono mantenere entrambe le funzioni.
La procedura è chiara: l’incompatibilità deve essere formalmente contestata dal Consiglio regionale, che invita l’interessato a scegliere entro i termini di legge se restare a Palazzo Ferro Fini o mantenere il proprio ruolo nel Comune.
Una volta fatta la scelta, l’altra carica decade: i sindaci devono “decadere” entro il 24 febbraio, con le elezioni anticipate che avverranno nel primo semestre utile e con il vicesindaco che ricoprirà il suo ruolo fino alla data del voto comunale. Nel caso in cui le dimissioni non arrivino entro il 24 febbraio, la Prefettura nominerà un commissario.
Più lineare la situazione per gli assessori comunali: sono loro stessi a decadere, senza effetti sull’intera giunta, che prosegue la propria attività con eventuali sostituzioni decise dal sindaco.
(Autore: Simone Masetto)
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