L’Asolo Prosecco non si ferma, una crescita continua. No alla riduzione delle rese, sì alla riserva vendemmiale

Si è riunita ieri, martedì 28 luglio 2020, l’assemblea dei soci dell’Asolo Prosecco, sul tavolo la deliberazione avente ad oggetto, vista l'imminente vendemmia 2020, la non riduzione delle rese per ettaro e anche la richiesta della cosiddetta riserva vendemmiale, ipotizzando che il supero nella produzione della Docg asolana possa essere convertito in futuro ad Asolo Prosecco qualora si verifichino degli eccessi di domanda.

La fetta di mercato occupata dall’Asolo Prosecco, presente nei mercati nazionali e esteri, è stabile e la richiesta continua a mantenersi vivace, proprio questa caratteristica ha spinto il Consorzio di tutela ad adottare una misura che garantisca la piena disponibilità futura dell’Asolo Prosecco.

La decisione dell'Assemblea del Consorzio dell’Asolo Prosecco si basa sull’utilizzo del cosiddetto supero di campagna, ovvero la tolleranza produttiva del 20% che la normativa di settore consente oltre alla resa dei 135 quintali ad ettaro prevista dal disciplinare.

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Con la riserva vendemmiale deliberata il supero del 20% può essere bloccato in maniera provvisoria sui registri di cantina e il Consorzio, qualora la domanda continuasse a crescere e una volta interpellato il consiglio, potrà in futuro liberarlo come Asolo Prosecco.

“Visti i tempi - commenta il presidente del Consorzio dell’Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni - quella che abbiamo assunto per l'Asolo Prosecco è una misura in decisa controtendenza. In queste settimane la cronaca del mondo del vino ci sta raccontando, infatti, di molte misure restrittive, anziché di misure espansive come la nostra. Il fatto è che la vendemmia dello scorso anno è stata qualitativamente eccezionale e questo sta contribuendo a fidelizzare un pubblico sempre più esigente, tant’è che il fascino del nostro cru di collina sta conquistando nuovi mercati e nuovi consumatori, inaspettati solo fino a pochi mesi fa”.

Il Consorzio dell'Asolo Prosecco, si legge nella nota, ha la necessità di mantenere una certa competitività come denominazione, evitando che un eccesso di domanda porti a una tensione su prezzi. Necessario quindi che tutti i contratti in essere possano contare su un minimo di scorte capaci di assecondare ogni nuova richiesta del mercato, questo può essere messo in pratica attraverso l'adozione del provvedimento della riserva vendemmiale.


(Fonte: Francesco Pastro © Qdpnews.it).
(Foto: Asolo Prosecco).
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