A casa a misura di anziano: invecchiare nella propria casa ed essere autonomi

Si prevede che nel 2050 sulla terra vivranno 10 miliardi di persone, circa il 35% anziane.

In Italia, secondo l'Istat, attualmente gli ultra 65enni rappresentano il 22,3% della popolazione; una percentuale che sembra destinata a salire: 26,0% nel 2028 e 31,1% nel 2038. Il picco dell'invecchiamento è atteso nel 2045-2050, quando la quota di over 65 dovrebbe arrivare al 34%.


La durata della vita continua ad allungarsi: oggi gli uomini vivono in media sino a 80,8 anni mentre la speranza di vita per le donne è di 85,2 anni. Così, mentre in passato la vecchiaia cominciava a 60 anni, oggi la terza età inizia a 75 anni.

Saper invecchiare è il capolavoro della sapienza, e uno dei più difficili capitoli della grande arte di vivere.
(Henri Amiel)

Il contesto

Secondo una recente ricerca internazionale condotta da Ipsos e promossa da Amplifon, denominata “Generazione 55 special”, in linea generale gli over 55 non hanno gravi problemi di salute e quasi la metà degli anziani è indipendente. Ma con il passare del tempo aumenta la paura, soprattutto delle malattie (63%), della perdita di memoria (52%) e del decadimento fisico (40%).

La casa e le barriere architettoniche

Chi invecchia nella propria abitazione, il luogo dei ricordi e della propria identità personale, si sente più forte e reagisce meglio alle avversità, ai lutti, alle alterazioni organiche o funzionali e persino a eventuali gravi invalidità.
La casa dovrebbe essere ubicata in una zona tranquilla, sicura e ben illuminata. Fondamentale la vicinanza non solo a mezzi di trasporto pubblici, a servizi socio-sanitari, a negozi e supermercati, ma anche a spazi verdi pubblici, a biblioteche, a teatri, a palestre e a luoghi di aggregazione.


Ubicazione a parte, vivere in un appartamento al piano alto di un palazzo senza ascensore, crea enormi problemi a chi ha ridotte capacità motorie; anche porte troppo strette, dislivelli, rampe, gradini possono rappresentare ostacoli insormontabili a soggetti con disabilità.

Entrare e uscire da casa senza sforzo è comunque possibile poiché esistono diverse soluzioni.
Chi abita in condominio, ad esempio, può fare eseguire delle opere finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche: l’allargamento di un portone, l’installazione di un ascensore esterno, di un montapersone o di una struttura facilmente rimovibile.

Lo spazio abitativo

Un anziano, anche se costretto ad usare la carrozzina, deve sentirsi protetto e deve poter circolare liberamente all’interno dei propri spazi abitativi rigorosamente privi di strettoie e di ostacoli.

In termini di spazio, anche per i single la soluzione ideale è il trilocale: soggiorno, due camere da letto, cucina e bagno. La seconda camera da letto, in particolare, può essere destinata ad una badante convivente. Porta blindata, vetri antisfondamento, sistemi antifurto, impianti elettrici a norma e impianti a gas periodicamente controllati, garantiscono sicurezza.

Alcuni accorgimenti per una casa a misura di anziano

La maggior parte degli incidenti si verifica in ambienti chiusi.
Pur non appartenendo al processo di invecchiamento, le cadute in età avanzata sono un fenomeno abbastanza frequente.
Attenzione a:
• ambienti scarsamente illuminati;
• pavimenti scivolosi o cosparsi d‘acqua;
• superfici calpestabili non perfettamente piane;
• cavi mal posizionati;
• scaffali o ripiani non facilmente raggiungibili;
• scale interne a chiocciola o ricoperte con tappeti.

 

La tecnologia facilita la vita degli over

In commercio si trovano diversi oggetti che aiutano gli anziani nello svolgimento di alcune azioni: lenti di ingrandimento; pinze prensili e morsetti regolabili; infilacalze; calzascarpe lunghi; dispensatori automatici di pillole; ecc. Ma è la tecnologia che facilita la vita dei soggetti fragili.

Senza sforzo, usando semplici interfacce, un anziano può aprire porte e cancelli, alzare ed abbassare tapparelle, accendere e spegnere luci, azionare elettrodomestici.

Utilissimi anche i rilevatori antincendio, i rilevatori di fughe di gas e i sistemi di illuminazione dotati di sensori di movimento.

Il 32,7% degli over 75 anni vive da solo, una condizione che comporta diversi rischi. Fortunatamente esistono i telefoni salvavita che consentono, solo premendo un tasto, di contattare numeri preimpostati (pronto soccorso, assistenza privata, familiari, ecc.) e telecamere per interni che permettono ai familiari di controllare, attraverso il cellulare, ossia da remoto, anziani genitori e nonni.

Autore: Enrica Angela Rizzi

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