Radicchio rosso, ortaggio ricco di benefiche virtù

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  • - 21 Febbraio 2020

Il Radicchio di campo o Cicoria comune (Cichorium intybus) è la pianta madre di tutti i radicchi che troviamo sulle nostre tavole in tanti colori e in tante gustose ricette. Non tutti lo sanno, ma possiamo riconoscerli anche dal fatto che la fioritura di queste gustose erbe si manifesta con i capolini azzurri. Infatti in tutte le varietà, sia allo stato selvatico che coltivati nei nostri orti, troviamo ramificazioni erbose adornate con “margherite” azzurre.

Nella storia

Gli Antichi Egizi citano questa erba, con le sue proprietà terapeutiche, nel papiro di Ebers che risale a quattromila anni fa. Presente nel nostro territorio da millenni, in epoca romana veniva già coltivata come verdura.

Estimatori di quest’erba erano Orazio e Virgilio che la consumavano tutti i giorni. I radicchi “erbe amare” vengono citati nella Sacra Bibbia, come contorno dell’agnello arrosto, nel pranzo della Pasqua Ebraica. Il radicchio selvatico è facilmente riconoscibile da una “rosetta” basale di foglioline verdi dal margine ondulato.

I radicchi hanno una lunga e corposa radice a fittone, di colore beige, conosciuta come radice amara di cicoria e consumata cotta. A causa del sapore amarognolo non è a tutti gradita, ma fornisce notevoli benefici.

Le tipologie

Tutti i radicchi coltivati, sia verdi che rossi, derivano per selezione dal radicchio selvatico. Soprattutto durante il medioevo si selezionarono diverse varietà nei vari monasteri, luoghi di coltura e di cultura! La selezione si è ottenuta con vari incroci, con la salvaguardia delle caratteristiche morfologiche e organolettiche che interessavano di volta in volta i selezionatori: il colore, la forma, la croccantezza, il sapore.

In ogni varietà le foglie esterne sono comunque sempre di colore verde e il colore rosso o variegato riguarda le foglie interne e deriva da selezioni più recenti, effettuate soprattutto in Veneto: a Treviso, Verona e Chioggia. Esistono 3 tipologie principali di radicchi coltivati per il fogliame:

- quelli a foglia lunga increspata (catalogna), tipica verdura invernale;
- quelli a foglia stretta (cicoria belga o indivia), consumate perlopiù in insalata;
- quelli a foglia larga cioè i tipici radicchi rossi, che si consumano crudi o cotti.

Un condimento molto gustoso viene preparato con uno spicchio d’aglio tagliato a fettine fatto ammorbidire in olio di oliva, scaldato a fuoco basso. L’aglio viene reso più digeribile eliminando il suo germoglio interno. Possiamo insaporire l’olio anche con un paio di acciughe ridotte in poltiglia nell’olio caldo. In entrambi i casi l’insalata di radicchi risulta saporita e appetitosa.

Il sapore amarognolo dei radicchi si sposa molto bene con i formaggi, sia freschi che stagionati. In periodi di miseria la cicoria venne coltivata come surrogato del caffè.

La sua radice veniva tostata e macinata, l’infuso ottenuto è depurativo per il fegato. I radicchi contengono fibre, vitamine A, B1 e B2, sali minerali come calcio e ferro, antociani, triptofano, principi amaricanti e antiossidanti. Hanno effetto antinvecchiamento, antinfiammatorio, tonificante, diuretico, depurativo e digestivo: una miniera di benefici per la nostra salute. Inoltre, i radicchi, contengono molta acqua e forniscono solo una ventina di calorie per ogni 100 g, sono perciò un valido aiuto nelle diete dimagranti.

Autore: Maria Rosa Macchiella

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Come non sprecare acqua ed energia in casa

  • Famiglia
  • - 10 Gennaio 2020

Chiudere bene i rubinetti e spegnere la luce quando lasciamo la stanza sono azioni virtuose, ma da sole non bastano a ridurre gli sprechi idrici ed energetici fra le pareti domestiche. Ecco tutti gli accorgimenti per avere bollette più leggere e salvaguardare l'ambiente.

Installazioni economiche per non sprecare

I rompigetto areati riducono i consumi d’acqua fino al 50% senza modificare la pressione. Sono dei piccoli dispositivi economici in plastica e metallo che miscelano l’acqua con l’aria e si montano svitando la parte terminale dei rubinetti di bagno e cucina.

Lo sciacquone del water utilizza molta acqua, è meglio installare una vaschetta con erogazione differenziata (doppio pulsante), così da utilizzarne la giusta quantità a seconda delle necessità oppure una con tasto di stop. Per chi non vuole cambiare la vaschetta del wc a pulsante unico, si può ridurre l’afflusso d’acqua immergendovi una bottiglia di plastica piena chiusa, in modo che la cassetta si riempia con un minor quantitativo d’acqua.

Cattive abitudini da abolire

Evitare di consumare acqua inutilmente è la regola principale. Il rubinetto va chiuso tutte le volte che non serve, quindi quando si spazzolano i denti, ci si fa la barba o ci si insapona, basta aprirlo solo al momento del risciacquo.

Lavare i piatti a mano tenendo aperto il rubinetto è anti ecologico, meglio immergere le stoviglie in una bacinella d’acqua calda e utilizzare l’acqua corrente per il risciacquo.

La seconda regola è riparare i rubinetti che gocciolano, sostituendo le guarnizioni o, se necessario, l’intero pezzo, considerando che una goccia ogni 5 secondi a fine anno produce uno spreco di 2.000 litri.

Fuori casa i fiori andrebbero innaffiati al mattino presto o dopo il tramonto, per non favorire l’evaporazione che si verifica quando il sole è ancora alto. L’ideale sarebbe riutilizzare l’acqua impiegata per lavare frutta e verdura.
Per lavare l’auto, al posto del tubo è più ecologico usare il secchio o rivolgersi a un autolavaggio munito di impianto di trattamento e di recupero dell’acqua di scarico.

Elettrodomestici per risparmiare

L’acqua adoperata per ogni lavaggio è la stessa, per questo è bene far partire lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. I modelli in classe energetica bassa (B, C, D, E, F) usano molti litri di acqua e kWh per un ciclo completo, il consiglio è sostituire l’elettrodomestico, appena si rompe, con modelli in classe elevata (A+, A++, A+++) dai consumi idrici ed energetici contenuti.

Autore: Anna Simone 

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Segni zodiacali, il benessere si ritrova anche con gli oli essenziali

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  • - 04 Gennaio 2020

A ciascun segno zodiacale corrispondono specifici oli essenziali che se usati con regolarità contribuiscono alla rigenerazione fisica, psicologica e umorale.
Le note aromatiche e i principi attivi contenuti negli oli essenziali possono avere effetto riequilibrante, vitalizzante o calmante, a beneficio dell'umore e della forma fisica. Abbiamo raccolto le indicazioni e i consigli di Erboristeria Magentina, per ritrovare il benessere con questi aiuti naturali.

Ariete

Astrologicamente l’Ariete rappresenta l’energia, la stagione primaverile e il pianeta Marte. Il nativo preferisce i profumi freschi e leggermente agrumati, tenendosi lontano dalle profumazioni intense che risultano quasi moleste.

Ha spesso come punto debole la testa, con problematiche quali la caduta dei capelli, le emicranie, le cefalee e vari dolori cervicali. Contro questi malanni, più o meno ricorrenti, è efficace l’olio essenziale di rosmarino, che se usato al mattino aiuta la psiche e stimola l’energia fisica.

Non dovrebbero mancare neanche gli oli essenziali di: carvi, aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare ed è l’olio della forza fisica, dell’amore e della consapevolezza psichica; lavanda, riequilibratore dei centri energetici, calmante e tonificante, capace di collegare ogni emozione con il lato più nobile; maggiorana, che agisce su inquietudini e turbamenti emotivi; melissa, che calma i sentimenti violenti; noce moscata, che risveglia l’inconscio e la forza fisica; verbena, che dona chiarezza di idee e facilita la comunicazione.

Il consiglio è di utilizzarli nel diffusore di essenze, nella vasca da bagno, diluiti in olio da massaggio, nei suffumigi oppure versando qualche goccia su un asciugamano inumidito con acqua calda, da posizionare sulla testa per qualche minuto.

Toro

Il segno del Toro rappresenta la terra feconda, la bellezza e il pianeta Venere. I nati sotto questo segno tendono a essere tranquilli e instancabili lavoratori, ma sono un po’ autoritari e possessivi, a tratti affamati e accumulatori.

Gli organi bersaglio sono gli occhi, il naso, la gola e la tiroide, quindi si consigliano gli oli essenziali di pino (adatto a purificare l’aria) timo (antisettico e balsamico), e alloro (sudorifero, espettorante) da inalare o da usare nel diffusore di essenze.

Il nativo del Toro è molto sensuale, quindi ben vengano gli oli essenziali di ylang ylang e di cedro frutto, dalle proprietà afrodisiache. Come usarli? Aggiungendone qualche goccia in un olio tradizionale (ad esempio, mandorle, albicocca, calendula) per un massaggio da scambiare con il partner.

Gemelli

Il segno dei Gemelli è il primo segno d’aria, con il suo pianeta Mercurio è un segno mentale, creativo, dinamico, di umore allegro, ma mutevole. I punti deboli sono nella parte superiore del corpo, in particolare l’apparato respiratorio, i bronchi, le spalle e le braccia.

Per prevenire o curare eventuali malesseri sono indicati gli oli essenziali di: eucalipto, che vanta proprietà anticatarrali, balsamiche e febbrifughe; pepe nero, antisettico e ideale per purificare l’aria nell’ambiente circostante; ginepro, un toccasana per un bagno caldo depurativo, oppure vaporizzato negli ambienti o spalmato sul corpo mettendone qualche goccia in una crema neutra o nell’olio da massaggio.

Per i Gemelli alla ricerca della serenità mentale sono indicati l’olio di neroli, cardamomo, lemongrass, che favoriscono distensione e il contatto con la parte migliore di se stessi.

Cancro

Il Cancro, segno d’acqua, è dominato dalla Luna ed è amante dei contesti familiari (infatti tende sempre a proteggere gli amici e i familiari).

L’olio essenziale di camomilla è consigliato per le sue proprietà calmanti e lenitive, da aggiungere all’olio di mandorle dolci per dei massaggi in caso di mestruazioni dolorose e irregolari. Per soddisfare la ricerca e il desiderio di una casa accogliente spesso i nati sotto questo segno, amano diffondere profumi nelle varie stanze, è bene puntare su oli essenziali caldi e speziati.

Leone

Il segno del Leone è un concentrato di solarità ed energia. I nati sotto questo segno prendono la vita con entusiasmo e hanno grandi riserve di vitalità, tuttavia possono soffrire di disturbi circolatori e alterazioni del ritmo cardiaco.

Tra gli oli consigliati spicca quello di melissa, che aiuta a rilassarsi, calma i sentimenti violenti, abbassa la pressione e rinforza il cuore.

Al Leone bisognoso di coraggio, invece, ben si addice l’olio di timo e l’olio di carvi, dalle proprietà stimolanti e rinforzanti: basta sciogliere qualche goccia nel solubilizzante e versare il tutto nell’acqua tiepida della vasca da bagno.

Vergine

Il segno della Vergine è un segno di terra, prudente, cauto e calcolatore. Ama gli ambienti naturali e verdi, e dedica molte ore settimanali alla cura della persona. L’organo bersaglio è l’intestino dove si somatizzano i disturbi nervosi: per contrastare questa tendenza sono indicati massaggi e bagni tonificanti con olio essenziale di pino mugo e arancio amaro, piuttosto rilassanti.

Per la cura della pelle, si consigliano dei cataplasmi a base di argilla in cui sciogliere qualche goccia di oli essenziali di limone, lavanda e cardamomo, che purificano, detergono e sgrassano, mentre per mantenere in salute mani e unghie si possono massaggiare con olio di mandorle dolci e olio essenziale di limone, capace di attenuare macchie scure e imperfezioni cutanee.

Bilancia

Questo segno d’aria, dimora di Venere, è amante della bellezza e dell’armonia. I nati dal 23.09 al 22.10, sono persone attente alla forma, attratti dal bello e dalla vita sociale.

Gli organi bersaglio della Bilancia sono quelli filtranti, quali reni, vescica e pelle.

Le essenze indicate sono quelle aeree da vaporizzare negli ambienti, come il bergamotto e il mirto, antisettici, e la menta, digestiva. Per un massaggio aromatico sono indicati la camomilla, il cedro, il ginepro, la lavanda e il sandalo, bastano poche gocce diluite in un olio da massaggio, da spalmare dolcemente sul corpo.

Scorpione

Segno d’acqua con domicilio di Marte e Plutone, è molto forte e prepotente. Gli Scorpioni hanno spiccata energia creativa e sessualità che si esprimono al meglio se ben incanalate, mentre hanno qualche difficoltà a esternare l’affettività.

Sono interessati ad argomenti legati al mistero, alla sessualità e all’erotismo, quindi l’uso quotidiano degli aromi è una sorta di plus per il sex-appeal. Via libera a massaggi con olio di mandorle addizionato con olio essenziale di gelsomino, afrodisiaco e stimolante della fantasia, rosa, che infonde pace e serenità, salvia scalea, che provoca euforia, e sandalo, che armonizza il sistema energetico.

Sagittario

Segno di fuoco con domicilio di Giove, il Sagittario è spesso entusiasta, curioso e ottimista. Adora viaggiare, pratica sport, ama l’abbronzatura ed è tentato dai piaceri del cibo, che però appesantiscono il fisico.

Le parti più deboli del corpo sono il fegato e le gambe. Giovano ai nati sotto il segno del Sagittario i massaggi con oli idratanti e qualche goccia di olio essenziale di canfora, cannella, ginepro e noce moscata, che favoriscono la circolazione.

A livello mentale aiuta diffondere nell’ambiente, con un bruciatore, oli di resine, come incenso e mirra.

Capricorno

I nati sotto questo segno sono persone che amano la buona tavola, le cose belle e sanno godersi la vita.

Fisicamente il Capricorno deve prevenire problemi alle ossa, ai denti e alle articolazioni delle ginocchia, infatti non dovrebbe far a meno dei massaggi con le essenze di cajeput, canfora e ginepro, da utilizzare ogni giorno sulle giunture.

Per le infiammazioni di legamenti e tendini così come per i dolori reumatici è indicato l’olio ricavato dalla corteccia di betulla e olio di wintergreen, un toccasana durante l’inverno.

Acquario

I nativi Acquario sono inclini alla libertà e all’amicizia, ma sono insofferenti ai legami duraturi perché li percepiscono quasi come un vincolo al loro agire.

Spesso sono eccessivamente emotivi e fragili psicologicamente. Via libera a tutte le essenze rilassanti come lavanda, camomilla, arancio dolce, melissa, gelsomino e rosa da diffondere negli ambienti. Oppure olio essenziale di rosa, sandalo, bergamotto per bagni serali rilassanti.

Pesci

Il segno dei Pesci è un segno d’acqua domicilio di Nettuno.

I nativi sono creativi, sensibili, perennemente innamorati o malati immaginari. Gli oli essenziali da preferire sono quelli calmanti, come l’arancio dolce, il bergamotto, il cedro frutto, il neroli e la melissa, anche se i Pesci non dovrebbero mai rimanere senza l’olio essenziale di cipresso, che fortifica e dona capacità decisionali: unito all’olio di mandorle si massaggia sui piedi tutte le sere per scongiurare le problematiche ossee legate a questo segno d’acqua.

Autore: Anna Simone 

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Lampade abbronzanti, esposizione solare e cancro. Quali sono i reali fattori di rischio?

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  • - 07 Gennaio 2020

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha sciolto ormai tutte le riserve: lettini e lampade abbronzanti rappresentano reali e concreti fattori di rischio per lo sviluppo di forme tumorali della pelle.

I risultati di anni di ricerche, presentati nel rapporto Artificial tanning devices: public health interventions to manage sunbeds, sottolineano, inoltre, che chiunque si sia sottoposto a questo tipo di trattamenti almeno una volta nella vita ha il 20% di probabilità in più di sviluppare un melanoma.

Se questa prima esposizione è avvenuta entro i 35 anni di età, continua l'OMS, la percentuale di rischio cresce al 59%.

Perché le lampade abbronzanti possono favorire il melanoma?

L’attenzione dei ricercatori e delle associazioni che anche in Italia si occupano di monitorare e prevenire le forme di cancro come, per esempio, l’AIRC, l’ARTIUM o anche l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, è dedicata a chiarire gli effetti dell’esposizione ai raggi UV.

La prima ad identificare l’aumento del rischio di sviluppare il melanoma è stata l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro con uno studio pubblicato nel 2009 sulla rivista Lancet Oncology: non soltanto veniva evidenziata la correlazione tra l’esposizione alle lampade abbronzanti e il tumore alla pelle, ma emergeva anche come i raggi UV del solarium abbiano conseguenze ben più gravi rispetto ai raggi solari.

Nel 2012, invece, è stato pubblicato sul British Medical Journal uno studio che ha dimostrato come iniziare a sottoporsi a lampade abbronzanti prima dei 35 anni ed esporvisi regolarmente e con continuità aumenta in maniera significativa il rischio. Mentre, nel 2015, un ulteriore ricerca della British Association of Dermathologist ha ipotizzato come il cancro alla pelle non sia l’unica tipologia tumorale in qualche modo legata ai lettini abbronzanti.

Al contrario, ciò può rappresentare un fattore di rischio anche per il carcinoma a cellule squamose della pelle.

La differenza rispetto al sole

Se i raggi UV delle lampade abbronzanti sono così dannosi per la pelle, dobbiamo preoccuparci anche dell’esposizione ai raggi solari? Domanda più che lecita per cui è necessario un approfondimento a partire dalla distinzione tra raggi UV-A e UV-B.

I primi, detti anche “raggi lunghi”, rappresentano la maggior parte di ciò che colpisce l’epidermide e possono agire sui mitocondri, responsabili della respirazione cellulare, presenti nelle cellule e sul DNA del nucleo, causando alterazioni che determinano la perdita di elasticità della pelle, una minore tonicità e atrofia cutanea.

Questo tipo di raggi è presente dall’alba al tramonto, in tutte le stagioni e non viene schermato nemmeno dalle nuvole: alcuni recenti studi a proposito sembrano suggerire che siano essi da soli responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

I raggi UV-B, invece, rappresentano una quota molto minore del fascio che colpisce la pelle, ma sono molto preziosi perché stimolano la melanina, che è responsabile dell’abbronzatura, ma che svolge anche un’importante funzione protettiva poiché difende il genoma dai raggi ultra-violetti di tipo A.

Ciò che differenzia l’esposizione ai raggi solari (rispetto ai quali è comunque sempre fondamentale proteggersi con creme solari adatte al proprio fototipo), è che nei solarium si viene esposti solamente ai raggi UV-A e perdiamo, di conseguenza, la funzione protettiva degli UV-B, lasciando indebolite le nostre cellule.

Verso un divieto delle lampade abbronzanti?

Sebbene la pericolosità dell’esposizione alle lampade abbronzanti sia scientificamente fondata, ciò non ha portato ad una messa al bando. In Italia, per esempio, lampade abbronzanti ai raggi UV e solarium sono vietate solo per alcune categorie di persone (minori, donne incinte, malati di cancro) e sono fortemente sconsigliate per chi si scotta facilmente, mentre l’appello al resto della popolazione è quello di utilizzare la prudenza, valutando caso per caso o con il proprio medico l’utilità o meno della seduta.

È bene tenere presente che le valutazioni che portano l’AIRC ad inserire un elemento tra quelli cancerogeni non sono frutto solamente degli studi scientifici menzionati, ma anche di prove in laboratorio svolte in condizioni ben precise. Solitamente, per esempio, viene testato l’effetto di una quantità di un elemento molto più elevata e abbondante rispetto alla dose “solita”.

Chi, dunque, proprio non vuole rinunciare all’abbronzatura artificiale, magari in vista dell’estate o di qualche occasione speciale, può trovare una valida alternativa in lozioni e creme autoabbronzanti. Anche in questo caso è utile scegliere un prodotto di qualità e ricordare che, generalmente, non svolge alcuna funzione protettiva, ma è certo che non si espone la pelle ai raggi UV.

Consultarsi con un dermatologo e con degli esperti è, infine, una buona prassi: esistono, infatti, dettagliate regolamentazioni che chi gestisce un solarium deve seguire per non mettere a repentaglio la salute di chi lo frequenta, così come non tutte le pelli sono uguali.

Distinguiamo sei fototipi sulla base delle caratteristiche individuali e della reazione all’esposizione solare, e anche questo elemento dovrebbe condizionare le nostre scelte in fatto di abbronzatura.

La prudenza, l’attenzione e l’informazione sono, in conclusione, elementi imprescindibili per poter godere del sole e della bella stagione in salute.

Autore: Angela Caporale

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Curiosità - forse non sapevi che...

  • Famiglia
  • - 02 Gennaio 2020

La curiosità risponde a una esigenza di crescita personale ed è la forza che ci motiva all’esplorazione e all’apprendimento ed è, quindi, un motore di apprendimento.

Benefici del sorriso

Basta un sorriso per attivare l’ossitocina e disinnescare gli ormoni dello stress. Quindi un semplice sorriso può fare la differenza sia nei rapporti interpersonali sia sul lavoro.

Le persone sorridenti trasmettono forza e sicurezza e inducono a credere nella loro capacità di affrontare e superare le situazioni più difficili.

Le dita nel naso

Secondo una ricerca pubblicata dal Journal of Clinical Psychiatry, quasi 97 persone su cento si dedicano a questa abitudine, certo non molto educata, in media quattro volte al giorno. Abitudine che in genere inizia con l’infanzia, quando un ristagno di muco provoca particolare fastidio, ma che spesso continua anche da adulti: per molti è motivo di sollievo e di autogratificazione, come succede a chi si mangia le unghie o si arriccia i capelli.

Mangiare piccante

Le spezie ci mantengono alla larga dalle più gravi malattie, soprattutto se non beviamo alcolici: pepe, cannella, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, coriandolo, cumino, curry, zafferano, cardamomo e vaniglia.

Gli scienziati cinesi sostengono che il consumo frequente di cibi speziati è anche correlato a un rischio minore di morte per cancro, attacco ischemico e malattie del sistema respiratorio.

Pesce gatto

Deve il nome ai lunghi barbigli, simili ai baffi del gatto, attorno alla bocca. Sono appendici carnose con funzione tattile e olfattiva con cui sonda i fondali melmosi in cerca di cibo.

è dotato anche di numerosi bottoni gustativi, capaci di riconoscere le sostanze chimiche disciolte nell’acqua, la cui sensibilità ha fatto sì che venisse utilizzato nelle ricerche sulle sostanze per insaporire gli alimenti e per analizzare la qualità dell’acqua.
Oggi questo ruolo è svolto dai moderni (e meno influenzabili) nasi elettronici.

Riunioni in piedi

Secondo uno studio dei ricercatori della Washington University di St. Luis (USA) le riunioni in ufficio, se fatte in piedi, sono più produttive, aumentano lo scambio di idee e l’inclinazione ad essere più propositivi e ricettivi.

Lo zafferano è una delle spezie più antiche al mondo

Studi del suo Dna rivelano la sua antica origine in Mesopotamia, mentre le ricerche archeologiche testimoniano che nella tarda Età del Bronzo (1900 a.C.) la spezia fu coltivata dai Cretesi, che la commercializzarono e la esportarono in Oriente.

A differenza di altre spezie, lo zafferano non è stato usato solo per insaporire cibi e bevande come il vino, ma anche per profumare, tingere tessuti e colorare gli alimenti, creare cosmetici e medicinali. Le sue proprietà terapeutiche erano note agli Egizi e agli Ebrei; nella Bibbia viene considerato uno dei doni di natura più pregiati e preziosi. Conosciuto anche in India, è citato nei Veda, tra i più antichi testi sacri dell’Induismo, ed è ancora usato sia nella gastronomia per la creazione della salsa curry sia dai monaci buddisti come colorante naturale.

Mal di denti

Quando il dolore compare improvvisamente mettete un chiodo di garofano sul dente che duole e masticate un po’. La parte viene quasi anestetizzata e il dolore passa nel giro di qualche minuto.

Le cimici in casa

In inverno le case si riempiono di cimici perchè con l’arrivo delle basse temperature questi insetti si radunano per svernare tutti insieme in un luogo protetto.

Aiutare la digestione

La punta di un cucchiaio di bicarbonato in mezzo bicchiere d’acqua facilita la digestione. Volendo, se avete in casa un limone, potete aggiungere anche il succo di mezzo limone.

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