Bonus pubblicità e pandemia

Vittoria Meneghetti

La recente emergenza ha indotto il Governo a inserire nel decreto “Cura Italia” una disposizione per incrementare l'entità dell'agevolazione e concedere una proroga nella prenotazione per l'anno 2020. Sparisce il riferimento alle "spese incrementali".


Entro il prossimo 31.03 si sarebbe dovuta presentare la prenotazione del credito d'imposta per gli investimenti incrementali pubblicitari per il periodo d'imposta 2020. Tuttavia, data l'emergenza sanitaria, tale comunicazione può esser presentata dal 1.09 al 30.09.2020. Inoltre, il bonus pubblicità viene incrementato nell'entità.

Si ricorda che la misura è stata introdotta dall'art. 57-bis D.L. 50/2017, poi resa strutturale con l'art. 3-bis D.L. 59/2019 e consiste in un credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione attraverso i canali telematici dell'Agenzia, concesso nella misura del 75% (o 90% per le PMI o start-up) dell'incremento (pari almeno al +1% rispetto all'anno precedente) degli investimenti pubblicitari effettuati sullo stesso mezzo di informazione, ove per tali si intendono da un lato: radio e TV locali analogiche e digitali; e dall'altro: atampa cartacea e online quotidiana e periodica.

Il codice tributo da utilizzare è 6900; è imponibile ai fini Ires, Irpef e Irap ed è necessaria l'attestazione dell'effettività del sostenimento delle spese da parte di un revisore legale o di un professionista legittimato a rilasciare il visto di conformità (art. 4, c. 2 Dpcm 16.05.2018, n. 90).

Normalmente tale bonus si prenota prima, inviando la comunicazione per l'accesso al credito d'imposta tra 1.03.x – 31.03.x. Poi tra il 1.01.x+1 e il 31.01.x+1 si conferma il credito attraverso il modello apposito, barrando "Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati".

Quindi, il contribuente avrà senz'altro confermato il credito 2019 inviando la dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettuati entro lo scorso 31.01; peraltro recentemente il Dipartimento per l'informazione e l'editoria ha informato che nel cassetto fiscale dei soggetti che hanno presentato le dichiarazioni, a causa di un'anomalia nel sistema informatico, risultano indicati importi del credito spettante non ancora verificati. Si fa presente, infatti, che l'utilizzo del credito è subordinato all'adozione del provvedimento del Capo del Dipartimento di informazione e editoria con l'individuazione degli aventi diritto e dei relativi crediti. Tale decreto (si comunica il 16.03) sarà a breve pubblicato.

Poi si può anche esser verificato che un soggetto abbia anche già effettuato la prenotazione per il 2020, dato che il lasso temporale concesso era: 1.03.2020-31.03.2020. Tale prenotazione viene considerata comunque valida per l'anno 2020 e per ottenere il nuovo bonus arricchito.

L'ampliamento, disposto nel decreto “Cura Italia”, riguarda la percentuale concessa, che per il 2020 (e in realtà nella relazione illustrativa si legge nel triennio 2020-2022), data l'emergenza epidemiologica, sarà pari al 30% del valore degli investimenti effettuati nel 2020, pertanto non dell'incremento rispetto all'esercizio precedenti. Si prendono come base di calcolo tutti gli investimenti effettuati. E la prenotazione, al posto del mese di marzo è prorogata al mese di settembre.

Autore: Paolo Meneghetti

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