Cappella Maggiore, decine di alberi abbattuti sulle colline di Anzano, De Bastiani: "Sembra di rivivere Vaia"

L’atmosfera da cartolina che si respirava camminando lungo un sentiero che dal comune di Cappella Maggiore porta a Breda di Fregona, rovinata dal taglio, consentito ma doloroso alla vista di decine di alberi.

La denuncia, con un titolo davvero forte, "Dai campi di sterminio, allo sterminio dei campi", è arrivata dal consigliere comunale di Vittorio Veneto, gruppo Rinascita Civica-Partecipare Vittorio Alessandro De Bastiani, a cui i temi ambientali stanno da sempre particolarmente a cuore.

Mi avevano detto Che in via Rive di Anzano avevano tagliato qualche albero perciò ho deciso di fare una passeggiata tra ulivi e vigneti sul versante delle colline Che guardano Vittorio Veneto - racconta De Bastiani -. Un percorso che ho fatto spesso, particolarmente suggestivo per un tratto alberato di rara bellezza. Una lunga fila di pioppi cipressini costeggiano la stradina nella fascia a ridosso, la “commitment zone”, quella di impegno, delle Colline del Prosecco patrimonio Unesco”.

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A quel punto quella che De Bastiani definisce “la spaventosa sorpresa: tutto raso al suolo, 90 piante abbattute, in piccolo la stessa desolazione che abbiamo già vissuto con Vaia. Solo una quindicina di piante sono state graziate il resto è desolazione”.

“Immagino - prosegue - le scuse scontate per giustificare. A chi davano fastidio quelle piante? A me e a chi ama il nostro territorio in realtà ci appare come un atto di inconsulto vandalismo, una sconsiderata decisione purtroppo irreparabile. Distrutto il lavoro di molti decenni della natura. Un vero e proprio assalto al paesaggio che conferma le parole del poeta Zanzotto: una volta avevo orrore dei campi di sterminio, oggi provo lo stesso orrore per lo sterminio dei campi”.

 

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Alessandro De Bastiani).
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