Derapare a tutta velocità tra le gallerie della celebre Strada dei cento giorni. Si è tenuta nel fine settimana appena trascorso la seconda tappa del campionato mondiale di Sliderking, una delle più attese dai corridori per fascino e suggestione, dato che si tiene lungo i tornanti del Passo San Boldo di Tovena, nel Comune di Cison di Valmarino.


Lo Sliderking è uno sport basato su gare di velocità in discesa a bordo di tricicli giganti, che in pochi anni sta letteralmente spopolando e conquistando appassionati in tutto il globo.

In onore del centenario della fine della Grande Guerra e della realizzazione del passo per volontà del comando austro-ungarico, sono stati ben cento gli atleti ammessi alla competizione, tra i quali undici donne e tre junior, il numero massimo consentito, nonostante le quasi 200 richieste di partecipazione.

Ben quattordici le nazioni partecipanti: Francia, Germania, Ungheria, Spagna, Repubblica Ceca, Polonia, Italia, Andorra, Usa, Brasile, Thailandia, Slovenia e Austria, con nuova entrata di quest'anno il Portogallo.

La bella giornata di sole ha favorito il buono svolgimento della manifestazione, supportata anche dal contributo volontario degli alpini di Tovena, dell’associazione nazionale Carabinieri di Belluno, della Croce rossa italiana di Vittorio Veneto, del direttore di gara Alessandro Nocentini, degli autisti e delle aziende che hanno prestato i furgoni per la risalita e infine per il supporto dell’amministrazione comunale.

Tra i presenti anche il giovane Murylo, di soli otto anni: la sua storia ha colpito e commosso il mondo, in quanto grazie alla pratica dello Sliderking è riuscito a sconfiggere l’autismo, recuperando il 98% delle facoltà sociali e linguistiche.

Sul podio maschile di Tovena sono saliti tre spagnoli: primo Ion Sabaté, secondo David Ruda e terzo Julito Sansegundo, tutti del team Kamikaze Pro.

Sul secondo gradino di quello femminile c’era invece un’atleta italiana, Valentina Venturini del team Sdk Belfiore, arrivata alle spalle di Faouzi Fatima, del team Kamikaze Pro e originaria dell’Andorra, e prima di Calamita Rocio, connazionale e compagna di squadra della prima classificata.


(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Sliderking). 
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