Cison di Valmarino, l'autopsia di Sartor rivela: a ucciderlo è stato un infarto. Revocate le misure restrittive per i fratelli Stella

Sono stati disposti ulteriori accertamenti sui tessuti cardiaci, ma stando al primo responso dell’esame autoptico eseguito questa mattina la causa della morte di Alessandro Sartor sarebbe di natura cardiaca. Le lesioni riscontrate, secondo l’anatomo-patologo, non sarebbero dunque state rilevanti per il decesso del caporeparto 45enne. Si attenuerebbe così di molto la posizione dei fratelli Alberto e Francesco Stella, qualora il referto definitivo confermasse la prima diagnosi.

Fin dai primi momenti in effetti hanno assicurato di non aver colpito Sartor, ma che il poveretto sarebbe caduto davanti a loro. E’ la tesi sostenuta dalla difesa dell’avvocato Danilo Riponti. Ma è evidente che si dovrà attendere la lettura del referto e dopo i nuovi accertamenti di approfondimento.  

Cauti anche dalla Procura di Treviso: “Aspettiamo di avere il quadro completo del risultato dell’autopsia prima di fare qualsiasi tipo di valutazione sulle indagini – spiega il procuratore Michele Dalla Costa -. Quando ci sono casi come questo, si procede sulla base di dati circostanziali che vengono riferiti dai testimoni. Ma al vaglio degli inquirenti ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza che potranno o meno dare corrispondenze a tali dichiarazioni”.

Aggiornamento ore 19.00:

A seguito delle prime risultanze dell'autopsia, il giudice su richiesta della Pm Daniela Brunetti, ha revocato le misure cautelari nei confronti di Alberto e Francesco Stella che pertanto sono ritornati liberi: niente domiciliari e niente obbligo di firma.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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