Cison di Valmarino, con un ferragosto da record chiude la 39esima edizione di Artigianato Vivo

Il ferragosto nella Marca Trevigiana come da tradizione ha avuto la sua apoteosi a Cison di Valmarino, con l’ultima giornata della 39esima edizione di Artigianato Vivo.

Quando alle 23 i volontari della Proloco hanno chiuso i battenti del chiosco in Piazza Roma e si sono concessi la tradizionale pastasciutta in compagnia, il “rito” che chiude tutte le edizioni della fiera dei record è andato in scena.

Una sorta di gioia collettiva dei volontari, impegnati per ben 12 giorni in pieno agosto, per garantire ospitalità ai 200 artigiani e all’esercito di visitatori che come da tradizione hanno “preso d’assalto” il borgo. Oggi è il giorno delle partenze.

Gli artigiani lasceranno alla spicciolata il paese e i volontari cominceranno a smontare chioschi, casette e attrezzature. È il presidente della Pro Loco Giorgio Floriani (nella foto) a dare i numeri dell’edizione 2019.

Nonostante il tempo abbia boicottato più di una serata, soprattutto nella prima settimana, alla fine c’è stato il gran recupero, con una giornata di ferragosto da record come non la si vedeva da anni. Tanta soddisfazione per i volontari e alcuni momenti indimenticabili. Floriani ne individua un paio.

La cerimonia inaugurale, con tutte le associazioni di volontariato insieme in sala consiliare a testimoniare l’unità dei 500 volontari che rendono possibile il “miracolo cisonese, e la cerimonia di premiazione degli artigiani, spostata al pomeriggio per permettere agli stessi di parteciparvi in massa.

Del resto come dar torto a Floriani? Il segreto di questa manifestazione che dal 1980 incanta i visitatori, richiamandoli come una potente calamita, è proprio la miscela tra gli artigiani e i volontari.

Una sinergia di braccia, cuore e menti che diventa armonia. Se a questo si aggiungono spettacoli musicali e culturali, una grande offerta enogastronomica e un paese che non finisce mai di incantare, si capisce perché Artigianato Vivo continui a stupire.

Vedere gli artigiani lasciare il borgo fa tristezza, ma la promessa è sempre la stessa: ci vediamo il prossimo anno.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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