Cison di Valmarino, un ferito nel frontale in via Dante a Mura tra minicar e Suv, sul posto Suem e Polstrada

  • Cison di Valmarino
  • - 28 Dicembre 2019

Dai primi rilievi potrebbe essere stato un sorpasso avventato la causa dell’incidente avvenuto a Mura verso le 17.30 di questa sera, sabato 28 dicembre, sulla strada provinciale della Vallata, lungo via Dante.

Una microcar nera ha impattato frontalmente contro una Opel Crossland bianca (nella foto sotto).

incidente Mura 28.12.19 1

Sul posto sono intervenuti i primi soccorsi con un’ambulanza del Suem di Vittorio Veneto: gli operatori  hanno subito trasportato all'ospedale il guidatore del piccolo veicolo, mentre il conducente del suv sembra sia rimasto illeso dall’urto.

Nel luogo dell'incidente, mentre si formavano lunghe code nei due sensi, sono accorsi anche il sindaco Cristina Da Soller e il vicesindaco Loris Perenzin, mentre per gli accertamenti, il ripristino della regolare viabilità e i rilievi di legge è arrivata una pattuglia della Polizia Stradale.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Ieri la consegna di Costituzione e tricolore ai 18enni. De Soller: "Fate le vostre scelte con convinzione"

  • Cison di Valmarino
  • - 28 Dicembre 2019

Era il 27 dicembre del 1947 quando il Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, promulgò la Costituzione della Repubblica Italiana. Fu una grande conquista di un’Italia che usciva dalla Seconda guerra mondiale in condizioni disastrose e che decise di ripartire proprio dalla carta fondamentale per una Repubblica giovane e moderna. 

Ieri sera, venerdì 27 dicembre, esattamente 72 anni dopo, i giovani del 2001 di Cison di Valmarino hanno ricevuto una copia della Costituzione insieme alla bandiera tricolore italiana.

Il sindaco Cristina Da Soller si è rivolta ai neo diciottenni invitandoli a "sviluppare un senso critico nelle loro scelte, a fare le vostre sceltte con entusiasmo e convinzione, non perché trascinati da altri in decisioni che non condividono”.

Il primo cittadino di Cison ha poi espresso l’auspicio che, come da tradizione persa, siano proprio i neo diciottenni a portare in processione la Madonna la seconda domenica di settembre per onorare il voto fatto dai cisonesi che, nel 1944, videro il loro paese risparmiato dalla distruzione dei nazisti grazie al coraggio e alla devozione.

Portare l’effige della Madonna nel lungo e faticoso tragitto, secondo il sindaco Da Soller, sarebbe per i neo diciottenni un bel modo di entrare fattivamente nella società.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Cison di Valmarino).
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Vigilia di Natale al Bosco delle Penne Mozze: gli alpini ricorderanno i Caduti di tutte le guerre

  • Cison di Valmarino
  • - 23 Dicembre 2019

La Vigilia di Natale al Bosco delle Penne Mozze a Cison di Valmarino è il tradizionale appuntamento alpino in calendario martedì 24 dicembre 2019 alle15.30.

Il programma prevede l’alzabandiera, il saluto di accoglienza, i canti del coro Ana Mesulano diretto dalla maestra Sabrina Zanette, la suggestiva accensione del ceppo natalizio unita alla lettura di brani tratti dalle lettere dei soldati al fronte.

Concluderà l’evento la preghiera di benedizione ed i rintocchi della Campana Votiva.

Dal 1972 il Bosco delle Penne Mozze è un memoriale immerso nella natura, che si estende su un’ampia area boschiva ove il professor Mario Altarui pensò di "ricordare con un pianta ed una stele, opera del maestro Simon Benetton, tutti i caduti alpini, ad oggi 2.409, nati in provincia di Treviso”.

Qui, nel 1998, in occasione dell’ottantesimo anniversario della vittoria della Grande Guerra, su iniziativa del professor Gino Perin e della sezione Ana di Vittorio Veneto, alcuni alpini si raccolsero la Vigilia di Natale per accendere il ceppo tradizionale, in segno di ricordo e vicinanza con quanti passarono i tristi giorni di Natale sui campi di battaglia. Era un piccolo gruppo di alpini con il vessillo sezionale ed alcuni gagliardetti.

Di anno in anno i partecipanti sono aumentati e anche quest’anno, il 24esimo incontro, quel momento di raccoglimento, che pochi ritenevano potesse durare, si rivelerà un importante e sentito appuntamento, segno della necessità di condivisione e di spiritualità.

(Fonte: Ana Vittorio Veneto).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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A Mura di presepe in presepe, la magia del Natale pervade l'antico borgo di Cison fino al 6 gennaio 2020

  • Cison di Valmarino
  • - 25 Dicembre 2019

In Vallata esiste un borgo che sembra un presepe e che di presepi ne ospita in centinaio.

L’identikit non ammette errori: il borgo è Mura di Cison, dove i suoi laboriosi abitanti organizzano una rassegna di presepi della fantasia popolare giunta quest’anno alla 16esima edizione.

Nessun simbolo rappresenta l'essenza del Natale come il presepio, che nacque a Greccio la notte di Natale del 1223 dal desiderio di San Francesco di far rivivere la nascita di Betlemme.

A Mura di presepi se ne trovano un centinaio in ogni casa, angolo, finestra, portico e con i più svariati scenari che solo la fantasia popolare sa realizzare.

Dalla testa e dalle mani degli abitanti di Mura sono usciti anche quest’anno dei grandi capolavori che, come da consuetudine, attireranno visitatori anche da fuori Regione
.

Del resto una passeggiata per le vie di Mura, di presepe in presepe, con le coccole dei “muresi” a base di vin brulè, che sgorga come per magia dalla fontana del borgo, o di una cioccolata calda con una fetta di torta fanno parte della tradizione dell’Alta Marca.

La rassegna chiuderà il 6 gennaio 2020 con l’Epifania
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(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Cison di Valmarino, ergastolo e 2 anni di isolamento per Sergio Papa, il pianto liberatorio dei figli dei coniugi Nicolasi

  • Cison di Valmarino
  • - 20 Dicembre 2019

Ergastolo con isolamento diurno di due anni per Sergio Papa. Questa la sentenza emessa ieri dai giudici della corte d’assise di Treviso, dopo 8 ore di camera di consiglio, per il 37enne di Refrontolo accusato del duplice omicidio di Loris e Annamaria Nicolasi,  uccisi nella loro casa di Rolle il 1 marzo 2018.

La sentenza di condanna è stata accolta con un pianto liberatorio da Eddy e Katiuscia (nella foto al termine dell'udienza), i figli della coppia uccisa, dalle sorelle di Annamaria e dai parenti che per tutta la giornata sono rimasti loro accanto.

Ringrazio con il cuore il pubblico ministero Davide Romanelli – ha spiegato emozionata Katiuscia -, il tenente colonnello Giovanni Mura e tutti i suoi uomini per il lavoro svolto e per aver assicurato alla giustizia una persona pericolosa come Sergio Papa. Ha reso giustizia ai miei genitori. Adesso posso ricominciare a vivere”.

Soddisfazione anche da parte del pubblico ministero Romanelli che ha visto riconosciuto in toto l’impianto accusatorio costruito insieme ai carabinieri del nucleo investigativo di Treviso. Nessun dubbio per i giudici togati e popolari sulla colpevolezza di Papa che all’inizio dell’udienza ha voluto consegnare una memoria difensiva, scritta di suo pugno, per spiegare perché i giudici avrebbero dovuto assolverlo.

L’uomo ha ascoltato in silenzio la sentenza e appena l’udienza si è conclusa è rimasto qualche minuto con il suo avvocato, prima di essere portato in carcere a Santa Bona: “Lo avevamo messo in conto, che avrebbero potuto condannarlo nonostante in questo processo gli indizi non siano mai diventati prove – ha commentato amaramente l’avvocato Alessandra Nava -. Sergio però mi ha detto che la condanna gli ha confermato quello che sospettava e cioè che a Treviso, nei suoi confronti, fin dall’inizio c’è stato un pregiudizio che ha impedito di cercare altrove”.

Il 37enne è stato condannato anche a 200 mila euro di risarcimento nei confronti dei figli di Loris e Annamaria che si erano costituiti parte civile nel processo assistiti dall’avvocato Roberto Quintavalle che a margine della sentenza ha commentato: “In 45 anni di professione non avevo mai provato un’emozione così forte”.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it)
(Foto:  Qdpnews.it)
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