Rete idrica rinnovata per 14 Comuni, nella notte tra il 24 e il 25 novembre interruzione dell’erogazione idrica

Un rinnovo radicale alla struttura: è quanto Piave Servizi ha predisposto per il sistema di acquedotti che fa capo al serbatoio di San Martino, frazione di Colle Umberto, un anello che abbraccia quattordici Comuni del Trevigiano per oltre 110mila abitanti.

I territori coinvolti sono quelli di Colle Umberto, San Fior, Conegliano, San Vendemiano, Mareno di Piave, Vazzola, Codognè, Fontanelle, Godega di Sant’Urbano, Sarmede, Cordignano, Orsago, Gaiarine e Portobuffolè.

Un processo che si svilupperà per fasi, mirato ad ammodernare le infrastrutture esistenti, a ridurre le spese di gestione, ma soprattutto a garantire sempre maggiori affidabilità e continuità del servizio.

"Gli interventi che andremo a realizzare - affermano il Direttore Generale di Piave Servizi Carlo Pesce e il Presidente Alessandro Bonet - fanno parte di un piano complessivo che andrà a potenziare il sistema acquedottistico, consentendo così di migliorare ulteriormente il servizio offerto ai cittadini. Un lavoro per noi senza precedenti, sia in termini di personale operativo coinvolto che di tecnologie impiegate, e che potremmo sostanzialmente paragonare ad un’operazione chirurgica di alto livello".

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"Nei giorni di cantiere - spiegano - cercheremo di ridurre al minimo i disagi, con la consapevolezza che al termine delle operazioni ogni utenza ne potrà trarre importante beneficio".

Il primo step è iniziato lo scorso 16 novembre e culminerà con i lavori in programma nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 novembre. Gli operatori tecnici di Piave Servizi saranno impegnati in un particolare progetto di ingegneria idraulica, messo a punto per rendere l’uno indipendente dall’altro i rami alimentati dal serbatoio.

Il serbatoio di San Martino è detto “partitore” in quanto distribuisce la sua portata d’acqua nei due rami del grande anello (risalente ai primi anni Sessanta) che parte da Colle Umberto per ricongiungersi a Fontanelle.

Ciascun ramo alimenta le reti di distribuzione degli acquedotti presenti nei quattordici Comuni attraversati. Dall’anno della costruzione ad oggi le direttrici sono sempre state strettamente interconnesse.

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Con questo intervento verranno inseriti tre nodi idraulici (con relativi by-pass) sulle condotte presenti ai piedi del serbatoio: così facendo, in caso di manutenzione straordinaria, un domani si potrà intervenire nella specifica porzione senza dover ricorrere a interruzioni di servizio generalizzate su tutto il territorio.

La chiusura del cantiere è fissata per venerdì 4 dicembre. L’investimento stanziato da Piave Servizi per questo primo intervento si attesta attorno ai 150mila euro.

Nei Comuni serviti dal serbatoio di San Martino è prevista l’interruzione dell’erogazione dell’acqua dalle 22 del 24 novembre alle ore 2 del 25 novembre. Più nello specifico: Mareno di Piave (tranne la frazione di Santa Maria del Piave), Vazzola, Codognè, San Fior (frazione di Castello Roganzuolo parte collinare), San Vendemiano (zona Saccon, frazione di Zoppè e località “ai Gai”), Colle Umberto, Cordignano (località Pinidello), Godega di Sant’Urbano, Gaiarine e Orsago.

L’intervento sarà effettuato a serbatoio pieno per ridurre al minimo i disagi alla popolazione. Mercoledì 25 novembre potrebbero verificarsi situazioni di disservizio, in particolare a Pinidello e Sarmede, località in cui sono già stati preallertati dei servizi di approvvigionamento alternativo tramite autobotti disponibili per le utenze (in piazza a Sarmede e nel piazzale della chiesa di Santo Stefano di Pinidello di Cordignano).


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Piave Servizi).
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