Aveva cercato fortuna all’estero, prima in Svizzera, Germania, Francia e poi in Canada. Ma poi aveva deciso di rientrare in Italia, all’inizio i degli Anni Ottanta, replicando il successo che aveva avuto oltreoceano nel campo della plastica. Lino Bordin è morto giovedì sera nella sua casa, all’età di 84 anni. Nel 1985 aveva fondato a Casella d’Asolo la Progress Plast poi dal 2010 Progress Profiles, oggi uno dei maggiori players al mondo nel settore dei profili e sistemi di posa per pavimenti e rivestimenti
Lino Bordin nasce il 22 settembre 1941 a Madonna della Salute, frazione di Maser, in una famiglia numerosa con sette tra fratelli e sorelle. Cresciuto nel dopoguerra, dopo gli studi intraprende il mestiere di mastro muratore, iniziando molto presto le sue avventure professionali e di vita.
A soli 17 anni lascia l’Italia per lavorare all’estero: prima in Svizzera, poi in Germania e Francia. Nel 1965 decide di compiere un passo ancora più grande e parte per il Canada. A Toronto nel 1966 sposa la moglie Angelina Bellò e nel 1967 nasce la loro prima figlia, Susie.
In quegli anni Lino inizia a specializzarsi nella progettazione e realizzazione di stampi per l’estrusione delle materie plastiche. Nel 1970 riceve un’importante opportunità di lavoro a Winnipeg e si trasferisce con la famiglia. L’anno successivo nasce il secondo figlio, Dennis.
Nel 1975 fonda, insieme a due soci, Progress Plastics Ltd, dando inizio al suo percorso imprenditoriale di successo. Nel 1982, in controtendenza rispetto a molti emigrati dell’epoca, decide di tornare in Italia con tutta la famiglia.


Nel 1985 fonda Progress Plast s.a.s., oggi conosciuta come Progress Profiles. Insieme alla moglie Angelina, al figlio Dennis, al genero Fanio e alla nuora Beatrice sviluppa e fa crescere l’azienda fino a trasformarla in una realtà internazionale. L’azienda parte con un fatturato di 75.000 euro tra il 1985 e il 1990, fino ad arrivare a sfiorare gli 80 milioni di euro nel 2025, con oltre 220 dipendenti e filiali in America, Emirati Arabi e Spagna.
Progress Profiles diventa leader in Italia nel suo settore e la seconda azienda al mondo, entrando successivamente nel gruppo francese Gerflor, una delle realtà più importanti a livello internazionale.
Accanto al lavoro, Lino è sempre stato profondamente legato alla sua comunità. Per molti anni si è impegnato nel sociale, sia economicamente sia con il proprio tempo e le proprie competenze, sostenendo in particolare la parrocchia di Madonna della Salute, contribuendo anche a iniziative di beneficenza per la ristrutturazione della chiesa.
“È stato un grande uomo e un grande lavoratore, amante della vita e dello sport – ricorda il figlio Dennis -. La sua scomparsa lascia un grande vuoto tra familiari, parenti, amici e colleghi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui. Per me è stato soprattutto un padre che mi ha insegnato i valori della famiglia, del lavoro e del rispetto. Un vero esempio. Mi mancheranno i nostri confronti padre-figlio, così come le nostre risate. Condividevamo anche la passione per il tennis e tifavamo insieme per il nostro campione Jannik Sinner. Il suo esempio, la sua determinazione e i suoi valori resteranno per sempre una guida”.
(Autore: Alessandro Lanza)
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