Compiere 18 anni ai tempi del Covid: le parole dei giovani asolani alla cerimonia di consegna delle Costituzioni in municipio

ll compimento del diciottesimo anno di età segna il passaggio alla vita adulta, per questo il comune di Asolo per il settimo anno consecutivo ha indetto una cerimonia di consegna delle Costituzioni ai neomaggiorenni, a ridosso delle celebrazioni del 25 Aprile.

L’intento è infatti quello di instaurare un contatto tra i giovani le istituzioni partendo da quella più vicina, il comune.

Il sindaco Mauro Migliorini ha ricevuto i ragazzi nella Sala Consiliare dalle 17 alle 20, consegnando a ciascuno una copia della Carta Costituzionale.

“Quest’anno c’è stata un’ampia partecipazione – afferma Migliorini – Forse grazie al passaparola degli anni scorsi, forse perché i ragazzi hanno bisogno di un contatto con le istituzioni in questo periodo. Dei ragazzi che a diciotto anni prendono la moto per venire a ritirare la Costituzione in municipio sono un bel segnale per il futuro”.

Le norme sanitarie hanno reso impossibile la tradizionale cerimonia al teatro Duse, ma hanno consentito un momento di incontro individuale tra i ragazzi e il sindaco.

Ma cosa vuol dire diventare maggiorenni durante una pandemia? Il quadro è quello di una generazione costretta a crescere, molto consapevole delle proprie responsabilità, ma che non ha potuto sperimentare la libertà e l’indipendenza.

L’emergenza sanitaria infatti comportato una serie di doveri: rispettare il coprifuoco, evitare di trovarsi con gli amici, essere diligenti durante la didattica a distanza, e molti sostengono che questa situazione, seppur difficile e a tratti esasperante, è stata un momento di crescita.

Questa esperienza – racconta Vittoria – mi ha fatto crescere molto e mi ha aperto gli occhi su tante cose, anche se di certo questo è un modo difficile di crescere e quasi non mi rendo conto che sono già maggiorenne”.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il primo fattore di preoccupazione dei ragazzi non è l’impossibilità di festeggiare con gli amici, ma la difficoltà della Dad e l’ansia che questi mesi possano compromettere la loro preparazione scolastica. Come Marika che afferma: “In questo anno sono sempre stata in casa a studiare, osservando le regole perché è la cosa giusta in questa situazione, ma un anno senza contatto umano comincia a farsi sentire”.

Anche le altre pietre miliari della maggiore età presentano delle difficoltà. I ragazzi sottolineano quanto sia lungo il tempo d’attesa per prendere la patente, o quanto sia difficile scegliere l’università basandosi sugli open day online.

Tra chi lavora, oltre a studiare, c’è anche un sentimento di rabbia, come Nicolò che faceva il cameriere, ma le chiusure l’hanno costretto a fare i conti molto presto con le preoccupazioni dell’età adulta.

Nonostante le avversità, i ragazzi non perdono la speranza e cercano comunque di trarre il meglio da questa situazione. Luigi ha apprezzato l’invito del sindaco e spiega: “Ho trovato molto interessante il consiglio che ci ha dato il sindaco di leggere gli articoli della Costituzione quando li sentiamo nominare, perché è un consiglio che ci aiuta a diventare cittadini più consapevoli”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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