Martedì penultimo appuntamento per l’edizione 2021 di Incontri asolani: viaggio dal repertorio del Novecento fino alla musica contemporanea

Con il concerto di martedì 14 settembre il Festival Incontri Asolani propone un programma nel solco del Novecento e della contaminazione tra generi musicali diversi tra loro.

Da Stravinskij a Gershwin, da Ravel a Milhaud fino ai contemporanei Béla Kovács e Reiner Kuttenberger, i compositori in programma sono accomunati dalla tensione a innovare la musica colta europea, con lo sguardo rivolto in particolare alla nuova musica americana.

Nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Igor Stravinskij (1882-1971), il Festival ricorda il grande compositore russo con l’esecuzione della Suite per violino, clarinetto e pianoforte da l’Histoire du Soldat, opera da camera composta nel 1918 durante un viaggio in Svizzera.

Dopo Stravinskij, di cui vengono eseguiti anche i “Tre pezzi per clarinetto solo” scritti nel 1919, la scaletta vede sul leggio Maurice Ravel (1875-1937) con la “Sonata n. 2 in sol maggiore” per violino e pianoforte. Scritta tra il 1923 e il 1927 e ispirata in particolare al jazz e al blues, come lascia trasparire il titolo del secondo movimento “Blues. Moderato”, fu eseguita per la prima volta a Parigi con George Enescu al violino e lo stesso Ravel al pianoforte.

Seguono il “Divertissement” per violino e clarinetto (dal Trio op. 57) del compositore francese Darius Milhaud (1892-1974), autore di un vastissimo corpus musicale, e le “Ballads da Porgy and Bess” per violino, clarinetto e pianoforte di George Gershwin (1898-1937).

In chiusura di questo viaggio esplorativo nei sentieri della musica classica del secolo breve vi sono due autori contemporanei: il clarinettista e compositore ungherese Béla Kovács con il brano del 2004 “Sholem Aleikem, Rov Feidman!” per clarinetto e pianoforte e il bavarese Reiner Kuttenberger, molto attivo nel campo della musica jazz e klezmer, genere nato nelle comunità ebraiche dell’Europa orientale, con “Habdala-Freilach Dance” per clarinetto, violino e pianoforte.

Una conclusione energica per un concerto che accompagna il pubblico nel complesso universo sonoro del secolo breve e di quello contemporaneo, con i celebri musicisti impegnati in momenti di intenso camerismo attraverso brani che aprono a un fascinoso e variegato panorama di storie e influenze musicali.

(Foto: Incontri asolani).
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