Oggi la cittadinanza italiana all’artista brasiliano Bruno Pedrosa nel giorno del suo compleanno: ha fatto di Asolo la sua casa

La Città di Asolo, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2024, onora un personaggio di spicco dell’arte contemporanea. Questa mattina, in municipio, il Sindaco Mauro Migliorini ha conferito la cittadinanza italiana all’artista brasiliano Bruno Pedrosa.

La cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, officiata dal primo cittadino, si è svolta in Sala Consiliare alla presenza di un ristretto gruppo di parenti e amici. Bruno Pedrosa, eclettico artista che si esprime tramite scultura, pittura, arte vetraria e attualmente nel gioiello contemporaneo, è nato in Brasile l’11 gennaio 1950.

Una data non casuale: la cerimonia di benvenuto quale neo cittadino italiano cade infatti nel giorno del suo 72simo compleanno. In Brasile Pedrosa si è affermato nel panorama culturale e ha vissuto a Rio de Janeiro fino al viaggio in Italia con la famiglia alla fine degli anni ’80.

Doveva essere solo l’esperienza di un anno sabbatico ma è diventata la scelta di vita: dal Piemonte a Bassano del Grappa ed infine ad Asolo, che è divenuta la sua casa, scegliendo di vivere in uno dei Borghi più Belli d’Italia quale luogo di residenza e di ispirazione. In Italia Bruno Pedrosa ha suggellato il percorso creativo di una carriera artistica di rilievo internazionale.

Le sue opere sono esposte nelle più prestigiose sedi mondiali: dal Museo Nazionale di Belle Arti a Rio de Janeiro al Corning Museum a New York, dall’Ebeltoft in Danimarca ai Musei Vaticani a Roma, dal Jan Van der Togt in Olanda al MAVA a Madrid, dal MASP a San Paolo al Lucca Center of Contemporary Art a Lucca.

“Per il borgo dai Cento Orizzonti, oltre alla gioia di accogliere un nuovo connazionale, l’attiva presenza di Bruno Pedrosa diventa una conferma non solo della qualità di vita ma anche della vitalità della Città – afferma il sindaco Mauro Migliorini – Lo spirito creativo di un artista infatti non solo genera arte ma porta anche ad un movimento di persone che attorno a lui gravitano, dai collezionisti che da tutto il mondo vengono a fare visita all’atelier agli amici della scena culturale internazionale che arrivano a soggiornare ad Asolo“.

Quella di Pedrosa è sempre stata una carriera costellata di incontri e di rapporti con i protagonisti della scena artistica e culturale. Memorabili furono gli eventi con Florinda Bolkan o l’amicizia con Jorge Amado, che per lui scrisse la presentazione del catalogo per i 30 anni di attività, poi presentato presso l’Ambasciata brasiliana a Roma a Palazzo Pamphilj.

Frequentazioni che proseguono ancora e sempre: il suo atelier di via Pietro Bembo, oltre che luogo di produzione artistica, è un piacevole punto di incontro e di scambio di idee per gli amanti dell’arte.

“È da 33 anni che vivo in Italia, sono emozionato e oggi mi sento più inserito nella comunità – dichiara Bruno Pedrosa, con la Costituzione ancora in mano, a pochi minuti dal conferimento della cittadinanza italiana – Per me è una bellissima giornata. Per anni non ci avevo pensato, agli inizi il Brasile non consentiva la doppia cittadinanza ai maschi non oriundi, l’Italia mi aveva dato un permesso di soggiorno permanente e io ero già contento e felice così. Dopo 33 anni in Italia ora mi sento veramente un cittadino italiano e la cerimonia di oggi ha legalizzato questo sentimento di appartenenza”.

(Foto: Comune di Asolo).
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