Soddisfazione dei sindaci della Pedemontana del Grappa per il primo “sì” del Mab Unesco: “Questo risultato dovrà portarci a ragionare come area omogenea”

È un “sì”, quello dell’organo tecnico del Programma Mab Unesco, che già proietta le amministrazioni della Pedemontana del Grappa in un futuro fatto di azioni concrete, atte a rendere longeva l’integrità della biosfera della loro montagna sacra alla Patria e potenziarne la fruibilità turistica: per alcune amministrazioni della provincia di Treviso questo significa anche rendere coeso il territorio, agevolando tra enti, comuni e associazioni, la condivisione di problematiche legate alla complessa morfologia dell’area e aprendo dialoghi intercomunali allo scopo di trovare soluzioni.

Secondo la presidente dell’Ipa, nonché sindaco di Pieve del Grappa, Annalisa Rampin, l’efficacia “dell’effetto Unesco” sarà possibile sottolineando questa consapevolezza anche ai cittadini: “Abbiamo potenzialità enormi di crescita ma dobbiamo investire in cultura e consapevolezza a partire dallo sviluppo di una sensibilità condivisa da parte di tutte le cittadine e i cittadini – afferma – Cima Grappa è riconosciuto nel mondo come metafora di pace tra gli uomini. Vogliamo che, possa diventare emblema della riconciliazione tra l’uomo e il suo ambiente di vita”.

“Il Sacrario di Cima Grappa può rappresentare la metafora del nostro tempo e della nostra Europa, oltre a un auspicio per il futuro – continua la Rampin – un luogo dove sensibilità, obiettivi e culture distanti, lasciano alle proprie spalle le ostilità unendosi verso il traguardo comune della pace, del rispetto reciproco e della solidarietà, pur nel pieno riconoscimento delle autonomie e delle tradizioni. E ancora una volta, Cima Grappa rappresenterà un avamposto e una linea di confine nella guerra di trincea contro il depauperamento del nostro patrimonio ambientale”.

Dalla core zone di Possagno, comune custode del Monte Palon e di altre località conosciute per fatti storici e aspetti paesaggistici, il sindaco Valerio Favero commenta così: “Siamo orgogliosi di questo enorme risultato che premia il nostro territorio, sperando che questo serva a dare un impulso importante agli investimenti sulla montagna e sulla valorizzazione delle nostre eccellenze. In particolare, penso alla viabilità: Possagno cercherà di fare la sua parte in particolare attraverso il Museo Gypsoteca Antonio Canova e il percorso della memoria sulle Trincee del Monte Palon”.

Ai piedi del Tomba, l’amministrazione di Cavaso, guidata da Gino Rugolo, afferma: “Stiamo raggiungendo un obiettivo pensato alcuni anni fa su cui molteplici attori pubblici e privati hanno interagito con caparbietà. Un progetto che mira a dare una possibilità nuova di sviluppo ponendo al centro il nostro ecosistema. La Pedemontana del Grappa e la Valcavasia ne godranno sicuramente in termini di appetibilità turistica e di opportunità di sviluppo. Questo dovrà portarci a ragionare sempre di più come area omogenea”.

Da Pederobba, snodo essenziale per la viabilità dell’area e comune altrettanto ricco di scrigni di biodiversità, il sindaco Marco Turato afferma: “Siamo orgogliosi di questo primo passo che auguro porti a un riconoscimento che ritengo sia doveroso del nostro territorio per la sua bellezza e per la sua storia”.

A Palazzo Beltramini, ad Asolo, tra una candidatura e l’altra si festeggia per la prima conferma. In attesa dell’ufficialità internazionale, il primo cittadino Mauro Migliorini fa sapere che: “Per quanto riguarda Asolo è un ulteriore aiuto, supporto e certificazione delle buone prassi a tutela dell’ambiente e della biodiversità che vengono fatte. È una certificazione ulteriore di ciò che da diversi anni è già stato messo in campo. Per esempio, il turismo slow, il turismo esperienziale, i vari corsi che vengono già proposti alla popolazione per la tutela della biodiversità, la collaborazione con le scuole, la promozione e la difesa delle api. Uno degli obiettivi di Cittaslow, progetto a cui la Città di Asolo aderisce fin dal 2008, è la tutela della biosfera, impegno che si sposa pienamente con il programma Mab Unesco”.

Altre amministrazioni della Core, della Buffer e della Transition zone, come Castelcucco, Monfumo, Maser e Cornuda hanno espresso il proprio entusiasmo alla cittadinanza per il primo risultato, in attesa di poter mostrare nella pratica cosa significhi far parte di una biosfera Patrimonio dell’Umanità.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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