A 58 giorni dall’avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, Anas conferma due passaggi fondamentali per l’accessibilità alla conca ampezzana: la variante di Valle e la variante di Tai, lungo la SS 51 “di Alemagna”, saranno aperte al traffico il 26 gennaio.
L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, durante il sopralluogo tecnico del 28 novembre ai cantieri delle varianti del Cadore, alla presenza della vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, del presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, del sindaco di San Vito di Cadore Franco De Bon, del vicesindaco di Valle di Cadore Stefano Sacchet e del sindaco di Pieve di Cadore Sindi Manushi.
“Le varianti della SS 51 segnano un traguardo molto atteso dalle comunità della Valle del Boite – ha dichiarato Gemme – e rappresentano un passo in avanti concreto nell’accessibilità verso Cortina d’Ampezzo, ma sono opere pensate prima di tutto per migliorare la mobilità quotidiana di chi vive e lavora in quest’area strategica per il nostro Paese”.


Gemme ha ricordato che il percorso di adeguamento dell’asse dell’Alemagna è iniziato con i finanziamenti dei Mondiali di Sci 2021, che hanno permesso di impostare una strategia organica di interventi lungo tutta la valle. Da allora Anas opera in continuità per migliorare la viabilità, concentrandosi sui punti critici, sulle opere idrauliche, sulle intersezioni e sulla stabilità dei versanti.
Ad oggi il programma ha già reso possibili oltre cento interventi, circa la metà dei quali dedicati alla mitigazione del dissesto idrogeologico: consolidamenti, regimentazione delle acque, difese dei versanti e adeguamento delle opere idrauliche. Tra questi rientra la complessa gestione della frana della Croda Marcora, che ha richiesto attività straordinarie per garantire collegamenti sicuri e continui nel pieno rispetto del territorio.
Per l’intero piano di adeguamento della SS 51, Anas sta investendo oltre 350 milioni di euro, uno dei programmi infrastrutturali più significativi dedicati alla viabilità montana.
L’amministratore delegato ha sottolineato anche le sfide affrontate in questi anni: “Abbiamo operato in un contesto impegnativo, tra ritrovamenti archeologici, bonifiche ambientali e criticità geologiche. L’apertura delle due varianti prima dei Giochi Olimpici è il risultato della collaborazione tra le nostre strutture, le imprese e le amministrazioni locali”.
Gemme ha infine richiamato il ruolo che Anas intende mantenere sul territorio: “La nostra responsabilità è assicurare qualità delle opere, affidabilità e un presidio tecnico costante in un’area che richiede attenzione e competenze specialistiche. Con il nostro impegno oggi possiamo annunciare due aperture cruciali per l’accessibilità della Conca d’Ampezzo e per il successo di un evento che rappresenta l’Italia davanti al mondo. Continueremo a seguire ogni fase con presenza sul campo per mettere a disposizione infrastrutture all’altezza della sfida olimpica, delle Dolomiti e del futuro del Cadore”.
La Variante di Valle di Cadore Prevede 800 metri di nuovo tracciato, di cui 613 in galleria, superando l’attuale attraversamento urbano regolato da semaforo. Durante gli scavi è stata gestita anche un’area archeologica emersa in fase di cantiere. Quella di di Tai di Cadore invece si sviluppa per 1,5 chilometri, con 1.000 metri di galleria naturale, nuovi svincoli e significativi adeguamenti idraulici. In fase di avvio lavori è stata effettuata la bonifica di una discarica contenente amianto, con procedure specialistiche dedicate.
(Autore: Redazione Qdpnews.it)
(Foto: Anas)
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