Foresta del Cansiglio e bramito dei cervi, la Lipu invita ad un maggior rispetto

Ascolta l’articolo 2 MB
0:00 / 3:20

La Piana del Cansiglio e la Val Cornesega prese d’assalto da escursionisti, fotografi dilettanti e proprietari di cani che, con comportamenti irresponsabili, stanno gravemente compromettendo il periodo più delicato per la fauna selvatica: la riproduzione dei cervi. A lanciare l’allarme sono le Delegazioni Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Treviso e di Belluno, che nelle scorse ore hanno inoltrato una segnalazione formale e una richiesta di intervento urgente alle autorità preposte alla tutela del territorio.

Negli ultimi giorni, l’associazione spiega di avere ricevuto numerose segnalazioni relative a visitatori che, ignorando le regole basilari di convivenza con la natura, si spingono troppo vicino agli animali. Le situazioni più critiche riguardano gruppi di escursionisti e fotografi che si appostano a distanza ravvicinata per immortalare il bramito del cervo (Cervus elaphus), intralciando i rituali di accoppiamento e rischiando di compromettere il buon esito della riproduzione dell’intera popolazione locale.

A questo si aggiunge la preoccupante e diffusa abitudine di lasciare i cani liberi e senza guinzaglio. Gli animali domestici, entrando incustoditi nel bosco, rappresentano una fonte di forte stress per la fauna selvatica e corrono a loro volta seri pericoli.

La Lipu sottolinea come l’impatto di questi comportamenti non si limiti ai danni biologici e di conservazione della specie. Esiste un grave e concreto pericolo per l’incolumità delle persone stesse: avvicinare in modo imprudente i cervi maschi espone i turisti a reazioni imprevedibili e potenzialmente violente da parte degli animali. Inoltre, animali spaventati o in fuga aumentano drasticamente il rischio di incidenti stradali con i veicoli in transito nella zona.

La lettera formale di segnalazione è stata inviata al Reparto Carabinieri Biodiversità di Vittorio Veneto, al Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Cansiglio, alla Polizia Provinciale di Treviso, a Veneto Agricoltura e alla Direzione Turismo della Regione Veneto.

«Come ambientalisti – dichiarano congiuntamente Enrico Pavan e Niccolò Sovilla, rispettivamente delegati Lipu per Treviso e Belluno – siamo fermamente convinti che le persone abbiano il pieno diritto di usufruire e godere della natura e dei meravigliosi benefici ricreativi che il Cansiglio offre. Tuttavia, questo diritto non può prescindere dalla necessità di mantenere comportamenti consoni, non invasivi e di profondo rispetto nei confronti della fauna e dell’ambiente. Per questo chiediamo un intervento tempestivo delle autorità per ripristinare le condizioni di sicurezza e di tutela».

(Foto: Lipu)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts