Il graffito contro la scuola (con scala e go pro), il bidone dato alle fiamme: denunciati quattro giovani

Nei giorni scorsi la Polizia di Belluno, in particolare la Squadra Volante, è intervenuta in due distinti episodi che hanno visto coinvolti ancora una volta dei ragazzi. Si tratta di due avvenimenti dai risvolti e dalle dinamiche e origini completamente diversi.

Nella notte tra venerdì e sabato scorso, un equipaggio della squadra Volante della Questura di Belluno ha controllato un giovane, neo maggiorenne, che stazionava all’esterno di un Liceo del capoluogo. Il giovane aveva con sé una scala di ferro ed il suo atteggiamento ha subito insospettito gli operatori.

Richiesto, non ha fornito spiegazioni plausibili in merito alla sua presenza in quel luogo; inoltre aveva con sé uno zaino e indumenti sporchi di vernice, circostanza che ha indotto gli operatori ad approfondire il controllo.

All’interno dello zaino sono stati rinvenuti bombolette spray, latte di vernice, nonché un coltellino svizzero di circa 15 cm. A quel punto il ragazzo ha ammesso di aver realizzato un graffito in segno di protesta sulle pareti esterne della palestra della scuola assieme a una sua amica, che lo stava attendendo in auto, poco lontano. I due avevano ripreso il tutto con una go pro in loro possesso.

Gli agenti intervenuti hanno anche trovato una serie di fogli nei quali i due avevano scritto, in maniera anonima, frasi di denuncia e di malcontento generale contro l’istituzione scolastica in generale. I due sono stati denunciati per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Il ragazzo è stato altresì denunciato per porto di armi e oggetti atti a offendere.

Il Questore ha voluto incontrare nell’immediatezza, anche in questo caso, gli autori del gesto, spiegando loro che, sebbene possa essere comprensibile che alla loro età si voglia esternare, con fervore, un dissenso, una protesta o in qualche modo una forma di disagio, ciò può essere realizzato attraverso delle modalità lecite e concordate evitando così di commettere azioni che, anche inconsapevolmente, si tramutano nella commissione di reati e soprattutto tramutare un’iniziativa dalle finalità positive in un’azione da biasimare.

In Questura si è creata l’occasione, in quella mattina, di organizzare un incontro tra i ragazzi, i familiari e il preside dell’istituto coinvolto, che, tra l’altro, ha invitato i protagonisti del gesto a richiedere alle autorità scolastiche degli spazi dove poter mettere in pratica questa esigenza di comunicare: muri che, abbelliti con graffiti e disegni, contribuiranno anche a rendere più gradevole il plesso scolastico.

Di tutt’altro significato è un altro recente episodio che ha visto protagonisti altri due ragazzi che hanno dato alle fiamme un cassonetto della spazzatura in pieno centro.

Nel tardo pomeriggio del 3 maggio scorso due ragazzi, rispettivamente classe 2005 e classe 2006, utilizzando un accendino, hanno dato fuoco ad un bidone dell’immondizia all’ingresso del parco Bologna di Belluno per poi darsi alla fuga.

La Sala Operativa della Questura, attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, è riuscita ad individuare l’auto a bordo della quale i due si erano dati alla fuga. La Volante l’ha immediatamente rintracciata e fermata.

A bordo della vettura sono stati trovati anche alcuni segnaposti del Mc Donald’s che erano stati rubati dai due e che sono stati restituiti all’esercizio commerciale. I due ragazzi sono stati denunciati per il reato di furto e per il reato di danneggiamento seguito da incendio.

(Autore: Alessandro Lanza)
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