Ha fatto tappa ieri lunedì, nella Sala Consiglio del Comune di Belluno, la campanella delle Paralimpiadi, una campanella in vetro colorato donata dalla comunità di Villa San Francesco a Fondazione Cortina e che sta attraversando il territorio bellunese portando con sé un messaggio di pace, inclusione e dialogo tra le comunità.
Il suo viaggio è partito da Cortina, sede delle Paralimpiadi, e attraversando la provincia terminerà a Feltre, dove entrerà a far parte della collezione del Museo dei Sogni e della Memoria della Cooperativa Sociale Arcobaleno ‘86. Qui, infatti, è custodita una singolare esposizione dedicata alle campane del mondo: oltre 700 esemplari provenienti da 99 Paesi diversi, ognuno con la propria storia e il proprio significato.
Da oggi, tra queste, troverà posto anche la campanella delle Paralimpiadi. “La campana è da sempre un simbolo di comunità: richiama le persone, le unisce e le invita a sentirsi parte di qualcosa di più grande – le parole del sindaco Oscar De Pellegrin -. Per questo la campanella paralimpica porta con sé un messaggio molto forte, che parla di pace, di inclusione e di rispetto tra i popoli. È bello pensare che i territori attraversati da questo viaggio possano raccogliere questo testimone e farsi promotori dei valori che le Olimpiadi e le Paralimpiadi rappresentano. Per Belluno è un onore accogliere in questa sala la comunità San Francesco, Aldo Bertelle e questa campanella, che oggi ci ricorda quanto lo sport e la solidarietà possano essere strumenti straordinari di incontro tra le persone”.
Ad accompagnare la campanella nel suo passaggio a Belluno è stato Aldo Bertelle, direttore della comunità San Francesco e anima del Museo dei Sogni e della Memoria. La campanella è stata accolta nella sala consiliare dal sindaco, da Loris Paoletti del direttivo ASSI APS e da diversi membri della Giunta comunale.
Un momento semplice ma carico di significato, durante il quale sono stati richiamati i valori che le Paralimpiadi rappresentano: inclusione, rispetto, partecipazione e la capacità dello sport di unire le persone oltre ogni barriera, gli stessi portati avanti da anni da Villa San Francesco. Nel suo saluto Bertelle ha ricordato la storia della collezione di campane custodita nel Museo, di come è nata l’idea e di come i primi pezzi sono entrati a far parte della raccolta che, negli anni è cresciuta coinvolgendo migliaia di persone e quasi cento Paesi.
“Il bene qualche volta corre da solo, con le proprie gambe – le sue parole cariche di speranza -, dobbiamo crederci e avere fiducia”. Il passaggio della campanella in Comune rappresenta così una tappa simbolica di un percorso più ampio: un viaggio che, attraverso i territori della provincia, vuole ricordare il significato più profondo delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi. Un messaggio che Belluno raccoglie e rilancia, confermando la propria volontà di essere testimone e promotore dei valori che lo sport sa trasmettere.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Belluno)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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