La cordata in difficoltà sul Civetta e la comitiva (con minori) in crisi di panico sul sentiero

Intorno alle 19.20 di ieri, venerdì, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della parete ovest del Civetta, per una cordata in difficoltà. Due alpinisti polacchi, che stavano scalando la Via Solleder – Lettembauer, erano infatti usciti fuori traccia, si trovavano su roccia friabile e non erano più in grado di spostarsi.

Falco li ha individuati a 2.890 metri di quota, ha fatto campo base al Rifugio Tissi lasciando a terra equipe medica e materiale, per poi riprendere quota. I due rocciatori, fermi sopra una stretta cengia su un ancoraggio di fortuna, sono stati raggiunti dal tecnico di elisoccorso calato con 90 metri di verricello e in due rotazioni sono stati recuperati e trasportati al Tissi.

Alle 20.20 circa la Centrale del Suem è stata attivata da un gruppo di escursioniste tedesche, incapaci di proseguire lungo il sentiero 487 in direzione del Bivacco Tovanella. La comitiva, due accompagnatrici di 24 e 29 anni, e 6 ragazzine tra i 12 e i 16 anni già in cammino da qualche giorno, era partita da Pontesei, con l’intenzione di passare la notte al bivacco e poi proseguire al mattino.

Arrivate però a un chilometro e mezzo di distanza dalla loro meta, complici la stanchezza e la paura, alcune delle ragazze erano state colte da una crisi di panico e non erano più in grado di proseguire. Poiché si avvicinava la scadenza delle effemeridi, Falco ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Longarone e li ha sbarcati dal gruppo, a circa 1.600 metri di quota.

Ha poi caricato a bordo una delle accompagnatrici e due delle ragazze più esauste ed impaurite, per lasciarle a Longarone, dove sono poi state controllate dal personale medico. Vista la situazione, poiché nemmeno la restante parte riusciva a muoversi e la traccia proseguiva lungo cenge esposte, verso le 22.10 è decollata l’eliambulanza di Treviso emergenza.

Le ragazze sono state issate a bordo dal tecnico di elisoccorso con verricellate di 30 metri e in due viaggi sono state portate assieme ai volontari a Longarone, ospitate per la notte nella sede del Soccorso alpino. L’intervento si è concluso verso mezzanotte e mezza.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Soccorso Alpino)
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