Rischio frane, chiusi i sentieri sul versante nord-ovest del Monte Pelmo

“Cartografia: Copyright Casa Editrice Tabacco Srl – Tavagnacco (UD) – Autorizzazione n. 2320”

Stop all’accesso ai sentieri del versante nord-ovest del Monte Pelmo. Il Comune di Borca di Cadore ha emanato l’ordinanza n. 16 del 10 agosto 2026, disponendo la chiusura dei sentieri e l’interdizione dell’intera area interessata da eventi franosi, individuata in giallo nella planimetria allegata al provvedimento.

La decisione è stata presa a fronte di una situazione che, secondo l’amministrazione comunale, presenta un pericolo grave e imminente per l’incolumità pubblica. Da alcune settimane, infatti, vengono segnalati frequenti eventi franosi lungo le pendici del versante nord-ovest del Monte Pelmo, con la possibilità che il materiale coinvolga anche la rete sentieristica sottostante.

Il rischio riguarda in particolare alpinisti, escursionisti, frequentatori della montagna e gli altri utenti dei sentieri. Il Comune sottolinea inoltre che, al momento dell’emanazione dell’ordinanza, non erano ancora stati effettuati sopralluoghi specifici in grado di definire con precisione l’entità e l’estensione dei fenomeni franosi. Di conseguenza, non è possibile escludere né eliminare il pericolo.

Per ragioni di sicurezza, il sindaco ha quindi disposto il divieto di frequentazione dell’intera zona indicata nella planimetria, con la chiusura dei sentieri presenti nell’area. L’accesso è consentito esclusivamente agli operatori e ai mezzi di soccorso, che potranno intervenire qualora necessario.

Il provvedimento rimarrà in vigore fino a diverse e future disposizioni del Comune. La Polizia Locale è stata incaricata di dare pubblicità all’ordinanza e di vigilare, insieme agli altri agenti della Forza Pubblica, sul rispetto del divieto.

L’amministrazione comunale invita dunque escursionisti e frequentatori della montagna a non accedere all’area interessata, attenendosi alla segnaletica e alle indicazioni delle autorità, in attesa che vengano effettuate le necessarie verifiche sulla situazione del versante.

L’ordinanza prevede infine la possibilità di ricorrere contro il provvedimento al TAR del Veneto entro 60 giorni oppure al Capo dello Stato entro 120 giorni, secondo i termini indicati nell’atto.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Borca di Cadore)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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