Sono gravi le condizioni di un alpinista di Biella precipitato per una ventina di metri dallo Spigolo Zero, via di arrampicata sul primo Pilastro della Tofana di Rozes.
Verso mezzogiorno di oggi venerdì la Centrale del 118 è stata contattata da una guida alpina che si trovava sullo stesso itinerario e che aveva lanciato l’allarme, giunto anche da una persona che dal ghiaione sottostante sentiva provenire urla di aiuto dalla parete.
Primo di cordata, il 68enne di Occhieppo Inferiore era volato per una ventina di metri impattando sulla roccia, rompendo il caschetto nell’urto e rimanendo a testa in giù privo di coscienza.
Raggiunto dalla Guida alpina, che lo ha sollevato e raddrizzato, l’alpinista è stato preso in carico dal medico dell’elicottero del Suem Falco 1, calato sull’infortunato dal tecnico di elisoccorso, che aveva attrezzato un apposito ancoraggio dopo essere sceso poco sopra.
Prestate le prime cure e stabilizzato, il rocciatore è stato issato a bordo con un verricello di 60 metri. Anche la compagna è stata poi recuperata con la stessa modalità. Il ferito, con un possibile grave trauma cranico, è stato trasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
Ed è stato necessario, sempre oggi, calare con il verricello per una lunghezza di 90 metri il tecnico di elisoccorso per riuscire a recuperare la coppia di alpinisti svizzeri rimasti incrodati al di fuori del tracciato della via Eötvös- Dimai, sulla Tofana di Rozes. I due, un uomo e una donna trentenni, avevano chiamato il 118 verso le 17.20 poiché arrivati sul punto in cui l’itinerario alpinistico si sposta a sinistra verso gli ultimi tiri più esposti, erano andati avanti dritti incrodandosi sulla parete strapiombante.
Al telefono avevano spiegato di trovarsi circa 200 metri sopra il secondo anfiteatro, a una quota di 3 mila metri, inviando le coordinate del punto in linea con quanto descritto. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi effettuato una ricognizione individuandoli. È poi sceso a fare campo base al Rifugio Dibona, lasciando a terra équipe medica e materiale, per poi riprendere quota e provvedere al recupero dei due alpinisti, calando il tecnico di elisoccorso, che li ha assicurati uno alla volta e issati a bordo. Gli scalatori, che erano illesi, sono stati lasciati al Rifugio.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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